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martedì 21 novembre 2023

Curiosità ed itinerari del Sestiere di Cannaregio a Venezia

 
 
Cannaregio deve il nome probabilmente ai canneti che lo caratterizzavano o al Canal Regio che lo attraversava...ma è comunque il sestriere più grande e popololso di Venezia ed è anche semplice da raggiungere perchè vi si trova la stazione ferroviaria Santa Lucia.
A partire da Strada Nova, vi troverete in un itinerario da percorrere a piedi tra chiese e palazzi, che nascondono opere d'arte

All'altezza del Ponte degli Scalzi, si trova la chiesa di Santa Maria di Nazareth, conosciuta col nome di Chiesa degli Scalzi.
La bellezza dell’interno ci lascerà stupiti per le sue preziose opere d’arte.
Tra le varie cappelle c’è la cappella Manin con le spoglie dell'ultimo doge della Serenissima Ludovico Manin.
Proseguendo nei pressi di Campo dei Mori si trova la casa natale del Tintoretto.
Nella vicina chiesa della Madonna dell’orto
sono conservate due quadri: La decollazione di San Paolo
l'apparizione della croce a San Pietro
opere del Tintoretto. 
Il sestiere di Cannaregio è fra quelli meno frequentati dai turisti, è da sapere che qui vissero grandi personaggi come Marco Polo, Tiziano e Tintoretto. 
Tra alcuni storici palazzi c’è il palazzo Cà D’Oro e attualmente ospita una preziosa collezione d'arte appartenente al barone Giorgio Franchetti.
Una visita al ghetto ebraico storicamente e culturalmente più interessanti della città. Da non mancare la visita al museo ebraico e alle sinagoghe.

Queste sinagoghe, testimoniano il valore del Ghetto Ebraico di Venezia. 
Sempre in questo sestiere, si possono trovare due ponti molto caratteristici di Venezia, Ponte delle Guglie, il cui nome deriva dalla presenza di quattro pinnacoli posti alla base dei corrimani e Ponte dei Tre Archi, noto per la struttura a tre arcate, due più piccole laterali e una al centro più grande.


















lunedì 21 novembre 2022

Le Gallerie d'arte moderna in Italia

Le Gallerie d'arte moderna in Italia sono tante e tra queste quelle da visitare e che ospitano delle collezioni permanenti di arte moderna e contemporanea tra le più importanti del mondo sono: 
La Galleria Internazionale d’Arte Moderna si trova all’interno di Ca’ Pesaro nel sestiere di Santa Croce a Venezia.

Nel percorso espositivo si vedranno collezioni relative al periodo otto-novecento di dipinti e sculture.




Fra i capolavori esposti tra altre opere c’è il celebre Il pensatore

di Auguste Rodin  Giuditta II (Salomé)

di Gustav Klimt. 
Nelle altre sale si trovano altre opere di vario genere di vari autori. 
Per visitare la Galleria Internazionale d’Arte Moderna informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne l’ingresso. 
La Galleria d’Arte Moderna di Milano a Villa Belgiojoso ha la più importante collezione lombarda di opere dell'Ottocento. 

Durante la visita si vedranno sale con opere varie.

Interessante è la sala dove sono esposte le opere dei tre artisti come Pompei, Hayez, Mussini che trattano il tema della donna. 

Anche la Collezione Grassi ha quadri che trattano il tema della donna. 

Per visitare la Galleria Internazionale d’Arte Moderna informarsi in tempo per i giorni, gli orari e quant’altro concerne l’ingresso. 


venerdì 10 luglio 2020

I simboli di Venezia

I simboli secolari che rappresentano la città di Venezia sono: Il Leone di San Marco, il Bucintoro, il ferro da gondola.
Il Leone di San Marco è il simbolo della città lagunare,
dell'antica Serenissima Repubblica, del Comune, della Provincia e della Regione Veneto.
Il Leone Alato è la raffigurazione simbolica dell’evangelista San Marco il patrono della città, nel libro che regge il leone si legge la profezia «Pax tibi Marce Evangelista meus, hic requiescet corpus tuum» (Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo) dell’angelo quando apparve all’Evangelista Marco.

Infatti in seguito due mercanti veneziani da Alessandria d’Egitto riportarono la sua salma a Venezia. Nell’iconografia cristiana il Leone di san Marco simboleggia la forza della parola dell'Evangelista, le ali l'elevazione spirituale.
Il Leone di San Marco si può ammirare  sulla sommità del frontone della Basilica di San Marco,
su una colonna dal lato di Palazzo Ducale
e in uno dei due ingressi del Palazzo la Porta della Carta dove al centro si trova il Leone di San Marco con il Doge Foscari
inginocchiato davanti a lui.
Il Bucintoro era la galea ricoperta da lamine d’oro
e da tessuti cremisi usata dai Dogi durante lo Sposalizio del mare, per il resto dell'anno rimaneva chiusa nell'Arsenale.
Lo Sposalizio del mare era ed è ancora una cerimonia, nel giorno dell’Ascensione di Cristo, in cui il Doge lanciando il suo anello dorato nelle acque della laguna di Venezia sposava simbolicamente il mare.
L'ultimo dei Bucintori venne commissionato nel 1719 ma distrutto nel 1798, un suo modellino si trova al Museo dell'Arsenale e al Museo Correr.
Il ferro da gondola
fa parte della gondola per bilanciare il gondoliere posto a poppa e nel tempo alla sua forma a forma di pettine gli furono dati dei riferimenti alla città veneziana: la sua forma a ‘S’ dovrebbe simulare l’andamento del Canal Grande, un pettine formato da 6 denti (rebbi) che ricordano i 6 sestieri in cui è divisa Venezia e la parte più alta è chiamato il “cappello del Doge.
Il ferro da prua della gondola è la rappresentazione stilizzata della città.



sabato 20 giugno 2020

I Giardini della Biennale a Venezia

I Giardini della Biennale furono realizzati da Napoleone agli inizi dell'Ottocento,
costituiscono l’area verde più estesa della città nel Sestriere di Castello.
I Giardini sono adibiti a parco pubblico e già dalla strada si intravede l’interno
che è attraversato da piacevoli viali,
da alcuni piccoli ponti
per attraversare da una parte all’altra per immergersi nel verde
per poi trovare anche lo spazio con le panchine
per una breve pausa.
All’ingresso dei Giardini della Biennale si trova il Caffè Paradiso
lo storico caffè legato alla vita culturale della città e punto di riferimento per i visitatori internazionali della Biennale.
In questo immenso spazio verde si trovano anche delle statue come quella della Vittoria in sella su un leone,
statue in memoria di personaggi della storia come la statua di Garibaldi,
delle arti con la statua di Carducci
e di altri personaggi famosi.  
Interessante questo arco e la sua storia
infatti si trovava all’ingresso della cappella Landò nella chiesa di sant’Antonio, fatto a pezzi fu ricostruito nel 1822 ed ora lo si può ammirare nuovamente.
E’ interessante sapere che per realizzare i Giardini fu demolita la chiesa di Sant’Antonio Abate, la chiesa della Concezione della Vergine Maria e la chiesa di San Domenico.
I Giardini della Biennale si chiamano così perché ospitano, ai giorni odierni, la Biennale d'Arte l’esposizione internazionale d'arte contemporanea si svolge all'interno dei padiglioni dedicati a differenti nazioni.



lunedì 25 maggio 2020

Una gita a Burano isola della Laguna di Venezia

Burano è il gioiello della laguna di Venezia, a nord di Venezia,
con i quattro isolotti separati da tre canali interni il rio Pontinello, il rio Giudecca, il rio Terranova.
La gita a Burano famoso in tutto il mondo per gli straordinari colori delle sue abitazioni,
per la lavorazione dei splendidi merletti 
particolari nelle forme vi permetterà di passeggiare nelle stradine tra le calli e i ponti


per vedere queste case particolari pittoresche, tutte colorate in modo diverso
è interessante per conoscere questa usanza locale e la casa più pittoresca di tutte è la Casa di Bepi
dipinta con l’utilizzo di tutti i colori.
Tra i ponti di Burano il più caratteristico è Il Tre Ponti,
 in legno, che collega tre canali e tre tra le vie più colorate dove le botteghe artigianali
espongono i lavori di merletti più belli
e poi visitare il museo del merletto
nella piazza principale Piazza Baldassarre Galuppi.
Nel museo si trovano esposti preziosi esemplari della produzione veneziana dal XVI al XX secolo.
Nel percorso si vedranno vari lavori di ogni tipo,


vetrine con foto d’epoca
ma nel museo si trova per ammirare il magnifico l'abito cerimoniale della Regina Margherita
confezionato dalle merlettaie di Burano.
Foto della regina Margherita con l'abito confezionato dalle merlettaie di Burano
Questa antica arte dei merletti risale al 1872 quando per recuperare e rilanciare una tradizione secolare della lavorazione del merletto la contessa Andriana Marcello fondò la Scuola dei Merletti di Burano.
La passeggiata prosegue nella Piazza Baldassarre Galuppi
 intitolata a questo organista e compositore del ‘700 nato a Burano
con la sua statua al centro, il pozzo in pietra bianca d’Istria, risalente al 1500, e la Chiesa di San Martino Vescovo  con il campanile pendente o storto come viene chiamato qui.
La migliore posizione per vedere il campanile è andare al ponte di Terranova.
La particolarità della chiesa è il campanile con una forte pendenza inclinato sull'asse di 1,83 metri ed è il simbolo cittadino.
Per visitare il museo del merletto andare sul sito https://museomerletto.visitmuve.it/