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sabato 25 luglio 2026

Un weekend a Sovana in provincia di Grosseto

 Sovana, di epoca medievale, fa parte dei borghi più belli d'Italia della Toscana, fu un fiorente centro etrusco e andrebbe visitato.
 Benché il gorgo sia piccolo la Piazza del Pretorio è molto grande con il Palazzo del Pretorio, che dà nome alla piazza, sulla facciata ci sono gli stemmi (XII sec.) dei Capitani di Giustizia che governarono durante la dominazione senese.

Ai giorni odierni ospita il centro di documentazione sulla storia e l'archeologia della città. 
Passeggiando per la piazza si nota il Palazzo dell’Archivio (XII sec.) ma guardandolo bene con le 3 finestre e la porta che sembrano gli occhi, il naso e la bocca gli danno l’impressione di un viso. 
Da visitare la chiesa di Santa Maria (XII sec.) la cui architettura è romanica con riferimento a linee gotiche.
La concattedrale dei Santi Pietro e Paolo è il duomo di Sovana.

Adiacente al Duomo si trova il Palazzo Vescovile. Una sosta per gustare la varietà di piatti caratteristici come carni e selvaggina in primis il cinghiale, i formaggi e i pregiati vini DOC e IGT. 
Una visita al museo di San Mamiliano in Piazza del Pretorio.
Tra gli altri oggetti, troveremo un vaso con 498 monete d’oro di epoca imperiale.
Avendo tempo a disposizione è interessante visitare le Necropoli Etrusche di Sovana, sono un eccezionale patrimonio lasciatoci dal popolo etrusco.
Importante è la tomba “regina” chiamata Tomba Ildebranda a forma di tempio greco.

Dalla tomba Ildebranda andando verso ovest per circa cinquanta metri si trova la Tomba dei Demoni Alati. 
Dopo queste visite termina il viaggio in questo splendido ed ancora incontaminato e poco conosciuto lembo di Toscana.















 






lunedì 11 aprile 2022

Itinerari per un tour gastronomico in Italia

 Alcuni itinerari enogastronomici regione per regione che offrono al turista l'opportunità di fare esperienza della cultura locale per la Pasqua. 
Piemonte

Ciambella pasquale piemontese. 
Emilia Romagna

La torta tagliolina. 
Toscana 

La schiaccia alla campigliese. 
Ciociaria e Lazio 

La pigna dolce. 
Campania 

La pastiera napoletana. 
Sicilia a Catania 

L’aceddu cull’ovu.

martedì 23 novembre 2021

Un viaggio in Italia per conoscere i tipici dolci di Natale

In occasione del Natale in Italia si preparano i tipici dolci di Natale, eccellenze della gastronomia italiana, e queste sono alcune regioni: 
Piemonte: 
il tronchetto di Natale
Trentino Alto Adige 
lo Zelten
Lombardia
il Panettone 
Toscana
i Ricciarelli 
Abruzzo
il Parrozzo 
Molise
i Pepatelli 
Campania
gli Struffoli 
Puglia
le Cartellate, 
Sardegna
le Sebadas. 
I dolci tipici natalizi sono ricette tradizionali e ogni regione ha un proprio dolce da gustare nel periodo natalizio.

 






 



 

giovedì 24 ottobre 2019

Un weekend alla scoperta dei tipici dolci di Natale in Italia


In Italia varie regioni si stanno preparando per il Natale e in questa occasione fare un weekend per conoscere i loro tipici dolci di Natale, eccellenze della gastronomia italiana, è un’occasione da non perdere, ecco dove andare:
Piemonte: il tronchetto di Natale


Il tronchetto di Natale è un dolce tradizionale della regione nato dalla tradizione del Ceppo di Natale bruciato in segno di buon augurio.
Trentino Alto Adige: lo Zelten

Lo Zelten ha origini in tutto il territorio della regione, deriva dal termine tedesco selten (raramente).
Friuli Venezia Giulia: la Gubana

La Gubana è uno dei prodotti tipici di tutta la zona delle Valli del Natisone, in provincia di Udine.
Lombardia: il Panettone

Il Panettone è un dolce tipico di Milano.
Emilia Romagna: il Pan Speziale

Il Pan Speziale è un dolce la cui ricetta antica è dei frati della Certosa di Bologna.
Toscana: i Ricciarelli

I Ricciarelli sono dolci originari di Siena.
Marche: il Bostrengo

Il Bustrengo è un dolce tradizionale dalla provincia di Pesaro-Urbino fino alla Romagna.
Abruzzo: il Parrozzo

Il Parrozzo è un dolce originario di Pescara.
Molise: i Pepatelli

I Pepatelli sono conosciuti tra i molisani come ” mbepatiell’ ”.
Lazio: il Pangiallo romano

Il Pangiallo romano ha la sua origine nell'antica Roma.
Campania: gli Struffoli

Gli struffoli napoletani sono un tipico dolce natalizio della tradizione napoletana.
Puglia: le Cartellate

Le cartellate sono un tipico dolce diffuso in tutta la regione.
Calabria: i Fichi chini

I fichi chini o secchi sono una delle specialità tipiche in tutta la regione.
Sicilia: la Cubaita

La Cubaita è un tipo di croccante della tradizione culinaria siciliana ma con origini arabe.
Sardegna: le Sebadas

Le Sebadas sono diffuse in tutta la regione ma variare nelle diverse zone della Sardegna.



lunedì 18 dicembre 2017

Un viaggio alla scoperta dell'enogastronomia italiana

Conoscere l’Italia anche alla scoperta dei territori attraverso il gusto
è un modo diverso per conoscere le tradizioni culinarie oltre che le bellezze storico artistiche di questi luoghi.
Ecco alcuni luoghi dove gustare l’enogastronomia locale:
Biella: tra i piatti più tradizionali c’è la

bagna cauda, la polenta cuncia tipica della valle di Oropa. Il ris an cagnun, la tradizionale 


lepre in civet.
I formaggi di diverse qualità, il più noto è  

la toma che è oggi protetta dal marchio DOC della regione Piemonte. 
I dolci sono i caratteristici 
canestrelli. 
Tra i vini il Bramaterra,  il Canavese e l'Erbaluce.
Milano: tra i piatti più tradizionali c’è
il risotto alla milanese, i sbrofadej (strizzati)
in brodo, la costoletta alla milanese e l’ossobuco, le rane in guazzetto. Le verdure come
i cardi alla besciamella, gli asparagi alla milanese. 

I formaggi di diverse qualità come il gorgonzola,  il taleggio, il quartirolo. Il dolce è il panettone,  la 


meneghina e la bertolda o bertuldina.
Venezia: tra i piatti più tradizionali c’è 
i risi e bisi, pasta e fasioi, i bigoli. 
Il fegato alla veneziana, l'anatra, servita in diverse ricette, il baccalà
mantecato, le sardelle in saor e i caparossoli in cassopipa. 
I contorni di verdure come i fondi di carciofo, le patate alla veneziana, i fasioi in salsa o il radicchio alla trevigiana. 
Fra i formaggi  l’Asiago, il Montrasio. 

I dolci le 

Frìtole e il Macafame. 

I vini Tocai Italico o Lison Classico D.O.C.
Firenze: tra i piatti più tradizionali c’è la pappa col pomodoro, la ribollita,  la 


bistecca alla fiorentina, il lampredotto. I salumi toscani accompagnati dal famoso pane sciapo. 
I dolci  il castagnaccio, la schiacciata

alla fiorentina. I vini il Chianti Classico.
Roma: supplì alla romana, bucatini alla amatriciana, gnocchi
alla romana, spaghetti cacio e pepe, acqua cotta alla Tuscia. 
I saltimbocca alla romana, trippa
alla romana, coratella d’abbacchio con carciofi, coda
alla vaccinara, straccetti alla rucola, porchetta di Ariccia, carciofi alla giudia. 
I dolci: bignè di San Giuseppe, ciambelle al vino,


maritozzi.
Tra i migliori vini: Frascati superiore, Est! Est! Est! di Montefiascone, Circeo IGT.
Bari: lampascioni, caponata pugliese, orecchiette al ragù di carne di cavallo, orecchiette

con le cime di rapa, zuppa alla barese, zuppa di cozze tarantina, tiella
di patate riso e cozze. 
Gli involtini
di cavallo alla pugliese, turcineddhi, polpette, agnello al sugo, alici arraganate, pizza di patate alla pugliese. 
I dolci: taralli pugliesi, le
cartellate.
I vini : Nardò rosso, Primitivo di Manduria, Negroamaro,  Castel del Monte rosso o rosato, Castel del Monte aglianico rosso o rosato, vino di Locorotondo.
Palermo: tra i piatti più tradizionali c’è la 

pasta con le sarde,  stingghiolle alla palermitana, arancini
alla palermitana, la caponata di melanzane. 
Il cous cous di pesce, lardu chinu (pollo ripieno), salsiccette alla palermitana. I formaggi caciocavallo palermitano stagionato, pagnotte bianche cacio siciliano. 
I dolci
la cassata, la
pasta reale, i cannoli con la ricotta, i sorbetti. I vini bianco d’Alcamo, corvo rosso.
Cagliari: mallareddus, i filande, gnocchetti alla ricotta di pecora, la fregula cun cunciulla
(fregola con le vongole), sacassola (zuppa di pesce). 
Il porceddu al forno e allo spiedo, pecora bollita e arrosto, cinghiale al vino
e in salsa agrodolce.
I formaggi


pecorino sardo, caprino sardo. 
I dolci:
amaretti sardi, casciatini o pardulas, peschette, frittelle sarde.
I vini il nuragus, malvasia di Cagliari, Girò, i Monica.