Visualizzazione post con etichetta itinerari nei musei in Lomardia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta itinerari nei musei in Lomardia. Mostra tutti i post

martedì 29 dicembre 2020

L’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara a Bergamo

L’Accademia di Belle Arti Carrara è una delle accademie più antiche d'Italia  ha sede in questo palazzo neoclassico e risale al 1796 per iniziativa del collezionista conte Giacomo Carrara, che vi fondò a la Scuola di pittura e la Pinacoteca. 
 
 
Dall 1988, l’Accademia di Belle Arti G. Carrara è una istituzione pubblica di alta formazione artistica e fa parte del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

 
L’allestimento consente di ammirare pregevoli opere, esposte su un percorso museale di due piani, che datano dal Quattrocento alla fine dell'Ottocento e che costituiscono il lascito testamentario del suo fondatore.
 
I dipinti e le  sculture,non costiuiscono però l'unico percorso di visita,  che prevede anche una raccolta di disegni e stampe, bronzetti, medaglie, ventagli, porcellane, peltri, argenti, mobile e oreficerie.
 I fondi antichi dell’archivio e della biblioteca storica completano il patrimonio museale.

Il patrimonio del museo conta in totale circa 1800 dipinti, più di 3000 disegni, oltre 8000 stampe.

Le opere, che vanno dal XV al XIX secolo, rappresentano le principali scuole italiane e straniere.


Durante il percorso espositivo si vedranno anche queste opere: il "Cristo dolente" di Sandro Botticelli

  la "Madonna col Bambino"
del Mantegna

il "San Sebastiano"
di Raffaello Sanzio,

 l' Annunciazione
di Francesco di Simone da Santacroce,
 
il Ritratto di Lucina Brembati di Lorenzo Lotto
 
L’Accademia Carrara si fonda principalmente sui lasciti anche successivi al suo fondatore, tra cui, nel 1998, quello di Federico Zeri.





lunedì 6 aprile 2020

Un weekend a Casalmaggiore in provincia di Cremona

Il Borgo di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, è molto particolare sia perché l’argine del fiume Po si adagia tanto alla città che in questi punti sorge a ridosso del fiume ma anche per il suo aspetto urbanistico con i musei, chiese e parchi.

Di questo interessante Borgo, questi sono alcuni punti di interesse da vedere:


Piazza Garibaldi, realizzata nel XVII secolo e risistemata nel XIX: nella grande piazza si trova
il Palazzo Comunale in stile neogotico con arcate ogivali, bifore, merlature chegli conferiscono un aspetto medievale.


Il Duomo di Santo Stefano, neoclassico, costruito alla metà del XIX secolo su progetto di Fermo Zuccari.

La chiesa ed il convento di Santa Chiara del'500. 

Ai giorni odierni è sconsacrata ed è sede dell fondazione Santa Chiara dove si svolgono molti concerti.
Il cimitero monumentale è stato dichiarato Monumentale dalla Soprintendenza nel 2011 per le importanti opere di arte funeraria che conserva. 

Questo gruppo scultoreo fa parte del Sepolcro Barabani. 
Tra le attrazioni turistiche ci sono il Museo del Bijou, il Museo Diotti, il Parco Golena del Po ed il Bosco dei Nascituri.
Nel settecentesco Collegio di Santa Croce si trova il Museo del Bijou, nelle sale sono esposti vari tipi di bigiotteria tradizionale tra queste si sono:
Spilla a forma ovale in metallo argentato con piccoli strass incastonati. 
Anni 30/40
2 spille anni 20 a forma di fiore in metallo argentato realizzate a filigrana.
Al centro di ogni fiore c'è una piccola medaglietta a soggetto religioso in metallo dorato.
Bijoux etnici e coloniali : Due orecchini a tema arabo: con cammello e sciabole.
Anni 30/40. Metallo
Coppia di orecchini con pendente ad anello, decorato con piccole pietre e cabochon.
Anni 30/40. Metallo
Spilla rotonda, con palma, cammello e decorazioni floreali.
Anni 30/40. Metallo.
Vetri e stass: Spilla a forma di foglie d'edera decorate con finta madreperla e piccoli strass centrali.
Metallo dorato, pasta vitrea e vetro.
Spilla smaltata a forma di cestino basso con fiori e strass, in metallo dorato.
Anni 50
Orecchini a forma di fiore, in metallo dorato e smaltato, con strass centrale.
Anni 50.
Nel palazzo dimora del pittore Giuseppe Diotti si trova il Museo Diotti aperto al pubblico dal 2007
nelle le otto stanze del piano nobile.


Il museo si propone non solo come pinacoteca dell'800, ma anche come casa-museo volta a ricostruire l'immagine dell'atelier e il metodo di lavoro dell'artista.
Infine, per gli amanti della natura, c’è da visitare il Parco Golena del Po passando per il Bosco dei Nascituri dove c’è un "percorso-vita" attrezzato per l'allenamento.

Il Parco Golena del Po si trova in questa cittadina in riva al fiume Po,


l’aspetto della vegetazione è l'elemento caratterizzante del paesaggio insieme con i laghetti di varie dimensioni.

Nel Parco ci sono inoltre tanti itinerari per una passeggiata tranquilla all’aria aperta nei numerosi sentieri lungo l'argine del fiume e nei boschi.
Il borgo di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, è tutto da vivere quando lo si visita per tutti i suoi punti molo interessanti che ci sono.









domenica 20 maggio 2018

Il museo di Villa Carlotta a Tremezzo


Questa bellissima villa che affaccia sul lago di Como, venne donata dalla principessa Marianna di Nassau alla metà del XIX secolo alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze.
Al suo interno vi è un interessante museo da visitare e durante il percorso queste sono alcune delle importanti opere da vedere nelle sale:

Nel salone si trova il gruppo di Venere e Marte
dell’artista romano Luigi Acquisti eseguita nel 1805.
Nel sala dei gessi si trovano sei sovrapporta in stucco
con scherzi di putti e faunetti di Camillo Pacetti, tra le porte finestre si trova la musa Terpsychore
di Antonio Canova, un modello originale in gesso.
Nella sala dei cammei si trova una rara collezione di cammei in gesso
opera dell’incisore romano Giovanni Liberotti, i cammei riproducono in miniatura capolavori di vari musei.
Nella sala della Maddalena si trova una copia
della Maddalena penitente di Antonio Canova.
Nella sala di Amore e Psiche si trovano i busti di Venere e Paride
dello scultore Pietro Fontana.
Molto interessante è l’ingresso della galleria  
al secondo piano dove tra le altre sale si trova  il salotto impero
con i mobili, di produzione francese, risalenti al tardo XIX secolo e il quadro l’odalisca
di Francesco Hayez del 1860.
Per concludere questa interessante gita è interessante anche percorrere bellissimi
giardini di Villa Carlotta.
Si consiglia di in formarsi in tempo per i giorni, gli orari di visita e quant’altro concerne la visita al museo e alla villa.
Le notizie e le immagini sono state tratte dalla mia guida turistica
Villa Carlotta .