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mercoledì 15 novembre 2023

Il Castello di Semivicoli a Casacanditella

In Abruzzo, nel comune di Casacanditella in provincia di Chieti, si trova il Castello di Semivicoli che ha ottenuto la certificazione di punto di osservazione per “i cieli più belli d’Italia”. 
 
Questo riconoscimento ha permesso al castello di entrare nella Rete del Turismo Astronomico ospitando eventi di osservazione astronomica insieme agli operatori Astronomitaly. 
Il Castello di Semivicoli è stato edificato tra il XVII e il XVIII secolo nel punto più alto della frazione di Semivicoli immerso nei vigneti
 
Nel giardino interno è situata l’ex Chiesa di Semivicoli, sostituita nel 1846 dalla Chiesa vicino al palazzo, del resto, il castello era il centro del paese.
 
Il Castello è aperto per soggiorni, degustazioni della gastronomia locale e dei vini, corsi di cucina personalizzati e momenti di relax in piscina.

Ma, la chicca è la possibilità di serate a tema in cui, oltre a queste proposte si potranno ammirare nei  momenti più propizi la volta celeste stellata e la Via Lattea a pochi passi dalla montagna e dal mare, proprio in quanto è stato certificato un luogo con bassissimo inquinamento luminoso e che dunque offre la possibilità di una visione ottimale della volta celeste.

E’ interessante sapere che il giorno 02 dicembre 2023 si terrà l’evento Serata giapponese – Tributo a Ryūichi Sakamoto che sarà un percorso musicale e gastronomico a tema giapponese.

Per informazioni: E-mail: info@castellodisemivicoli.it    






 

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedì 29 giugno 2020

In giro per i castelli d’Abruzzo


 L’Abruzzo è chiamata la terra dei castelli
che dominano le sommità di ogni città o borghi,
tra storia e bellezza naturale questi castelli vengono visitati perché la suggestione di questi posti 
da la sensazione del passato affascinando il visitatore.  
In Abruzzo si contano all'incirca 700 castelli, fortezze e tra questi ci sono da visitare questi due castelli suggestivi e ricchi di storia: il Castello Aragonese ad Ortona,

il Castello Museo 
a Monteodorisio.  
Il castello Aragonese ad Ortona, in provincia di Chieti,
si trova a strapiombo sul mare e fu costruito nel 1492 su precedenti costruzioni.
L’ingresso del Castello è caratterizzato dalle due grandi torri
mentre nell’interno ci sono spazi verdi 
per passeggiare ammirando il panorama della costa e il mare.
Costeggiando le mura del Castello si troverà il giardino pubblico “Parco Ciavocco” 

che degrada verso il mare con i suoi sentieri dove si possono per vedere scorci delle mura e del mare.
Il Castello Museo di Monteodorisio, in provincia di Chieti, si trova nel borgo
e la costruzione risale al 1400 ma nel tempo fu ristrutturato e l’ultima famiglia proprietaria fu quella dei D’Avalos.
La caratteristica del Castello sono le quattro torri originali


e la presenza del Museo Archeologico del Vastese in un’ala del Castello.
Nel percorso espositivo si vedranno delle vetrine con dei reperti votivi come statuette
o vasi votivi per le offerte
o adoperati per le funzioni.
Tra i reperti più importanti e significativi da vedere è un frammento della zanna di un elephas antiquus, vissuto circa 300 mila anni fa
nei pressi di Scerni, la chiave votiva dedicata alla dea Herentas (Afrodite) del III secolo a.C.,
rinvenuta sul Monte Farano presso Tufillo.
Per visitare questi due Castelli informarsi in tempo presso Il Comune di appartenenza per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita.










domenica 21 giugno 2020

La leggenda del Castello Medievale di Roccascalegna

Nel borgo medievale di Roccascalegna, in provincia di Chieti, si trova questo particolarissimo castello che non solo domina il suo borgo e la vallata, ma sorge sulla cima di una sporgenza rocciosa


la cui particolare conformazione colloca questa fortificazione in una posizione davvero scenografica.

Il castello risale all’epoca normanna
ed è legato ad una legge lo "Ius primæ noctis" e una leggenda ci riporta a quei tempi quando il barone del Castello, Corvo de Corvis nel 1646, ripristinò lo "Ius primæ noctis", una norma del medioevo, che obbligava ogni novella sposa a trascorrere la prima notte di nozze con il signore del castello.
La leggenda racconta che lo sposo si travestì salì sulla rocca e per ribellarsi a questo sopruso accoltellò il barone nel suo letto. Il Barone morente poggiò la mano insanguinata sulla torre d’ingresso, lasciandovi un’impronta indelebile.
Per arrivare all’ingresso del castello si deve percorrere una scalinata ripida in pietra
ma all'interno del castello c’è da vedere solo la stanza dedicata alle armi
con molti dettagli storici.
Una sala dedicata è dedicata agli strumenti di tortura
come la tortura della tavola 
che consisteva nel legare la vittima e un rullo lo allungava fino alla slogatura delle articolazioni, la sedia sulla quale vi erano fissate delle punte per poi far sedere la vittima,
veniva chiamata la sedia delle streghe.

Una piccola ma interessante mostra dedicata a storie
e leggende conclude la visita al castello.
La struttura ospita poi esposizioni temporanee.