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giovedì 22 agosto 2013

Una passeggiata per Roma antica


Roma oggi conserva molti monumenti antichi che trasmettono, a chi li guarda, una grande storia del passato ma potendo vedere il grande plastico di Roma antica, presso Museo della Civiltà Romana, si vedrà un’immagine della città verso la fine dell’epoca imperiale con opere non più presenti nei giorni odierni. Il Foro Romano, con i suoi resti, fa conoscere monumenti tramite descrizioni che si trovano nelle guide turistiche e in questa passeggiata virtuale troveremo la descrizione di alcuni monumenti: il Tempio dei Dioscuri dedicato ai fratelli Castore e Polluce nel 484 a. C che aiutarono i Romani durante la battaglia del lago Regillo contro gli Etruschi e i Latini, fu rifatto da Tiberio nel 6 d. C. La basilica Giulia che Giulio Cesare la edificò nel 46 a.C., fu ricostruita con Augusto e poi nel 416 d.C., nell’aula si svolgevano le cause civili mentre sotto il porticato si svolgeva il commercio dei cambiavalute. La basilica di Costantino e Massenzio, fondata da Massenzio nel 306 d. C. e terminata da Costantino, vi si amministrava la giustizia. La casa delle Vestali ricostruita dopo l’incendio del 64 a.C., la basilica Ulpia voluta da Traiano posta a chiusura del lato settentrionale del Foro di Traiano. Il Foro di Cesare alla cui estremità sorgeva il tempio di Venere Genitrice protettrice della famiglia Giulia. L’Arce capitolina che col nome di Arx si indicava la vetta settentrionale del Campidoglio sulla quale venne edificato il Tempio di Giunone Moneta ora vi sorge la chiesa di Santa Maria d’Aracoeli. Un altro grande edificio vicino al Campidoglio era il “Tabularium” terminato nel 78 a.C. ed era l’archivio degli atti ufficiali dello Stato, scale interne lo collegavano al foro e al Campidoglio. Nel Palatino sorgevano la Domus Augustana residenza privata imperiale di Domiziano mentre l’annessa Domus Flavia era sede ufficiale dell’imperatore. Nell’area sacra di largo Argentina sorgevano i tempi repubblicani, il Teatro di Pompeo e terminato nel 52 a.C. ma nato come Tempio dedicato a Venere, vicino si trovavano i Portici di Pompeo formando un recinto con giardino, un locale interno era adibito per le riunioni del senato e qui fu ucciso Giulio Cesare nel 44 a.C. Inoltre le Terme di Agrippa, la basilica di Nettuno per ricordare le vittorie navali di Augusto e Agrippa, nell’interno vi era custodita un’ara del dio del mare, il portico “Saepta Iulia” dove si svolgevano assemblee, cerimonie e giochi gladiatori. Altre terme importanti erano le grandi Terme di Diocleziano costruite tra il 298 e il 305 d.C., nel 1563 Michelangelo sistemò nel Templarium la Chiesa di Santa Maria degli Angeli dove oggi si svolgono i funerali di Stato, le Terme di Traiano inaugurate nel 110 d.C. e le terme di Caracalla o Antoniniane completate nel 235 d.C. e che comprendevano: bagni, palestre, biblioteche, giardini e molte opere d’arte. Questa è una descrizione di una parte del bellissimo plastico opera dell’architetto Italo Gismondi esposto nel Museo della Civiltà Romana in Roma Piazza G. Agnelli 10, questo grande museo è l’unico a raccontare nella sua completezza la civiltà romana antica, nel valore documentario dei calchi eseguiti su originali, e nella capacità di offrire la ricomposizione originaria di molte grandi opere attualmente in diversi musei. Inoltre i simboli del museo conosciuti, in tutto il mondo, sono il grande plastico ricostruttivo della Roma all'età dell'imperatore Costantino ed i calchi della colonna Traiana fatti eseguire da Napoleone III.

lunedì 25 marzo 2013

Un week-end à Venafro – Isernia


Venafro est considérée comme la "Porte du Molise" parce que, venant de la Lazio et la Campanie pour visiter le Molise vous êtes obligé de passer ensuite en prenant un coup d'œil, vous remarquerez la Pando château, la vue sur l'église de l'Annonciation et plus encore. Venafro a des origines très anciennes, il était sous la domination des Samnites, les Romains, devint un comté des princes de Capoue, et a été récompensé par Alphonse d'Aragon Pando famille, le château est une preuve de son séjour. A Venafro sont des artefacts qui témoignent de ces périodes historiques et il est intéressant de le savoir. Vous pouvez visiter le musée archéologique, l'ancien monastère (XVIIe siècle) de Sainte-Claire dont le musée exposition est divisée en deux étages, entre autres conclusions, il est le polyptyque de la Passion et de la plaque de l'édit d'Auguste; Cela donne des indications sur la construction et l'entretien de l'aqueduc Venafro et la distribution de l'eau. Il est à noter la porte de l'extérieur et l'intérieur de la «roue» utilisé par les religieuses de l'époque, qui ont été placés les bébés abandonnés et élevé par des religieuses. Le château Pandone avec des fresques d'une grande importance nous conduit à la connaissance de l'amour des chevaux de Pando. Pour visiter quelques bâtiments importants, la cathédrale, l'église magnifique du couvent de S. Nicandre des Pères Capucins, où il vécut saint Padre Pio et ils sont conservés les restes des saints patrons. La fête des saints patrons, Saint-Nicandre, Marciano et Daria, se produit en jours: 16-17-18 Juin, jours de musique classique et moderne, le salon et les deux cortèges. La procession du 18/06, avec les trois statues de saints martyrs, traverse la ville dans la soirée, à partir du couvent, jusqu'à tard le soir en arrivant au château, il s'arrête et se joue, le plus de fois, Hymne de la bande Saint-Nicandre si chère à lui chanter venafrani; conclure les festivités beau feu d'artifice.

sabato 23 marzo 2013

Un weekend a Bordighera


Nella riviera ligure di ponente ci sono cittadine che si affacciano sul mare con le loro particolarità come Pietra Ligure, Alassio, San Remo città dei fiori, Diano Marina ma Bordighera ha quel qualcosa in più che la rende diversa dalle altre cittadine. Infatti Bordighera è unica per il suo stile architettonico inglese e per le sue palme, di diverse specie, che offrono scorci esotici, personaggi importanti come il pittore Monet, la regina Margherita e l’architetto Garnier soggiornarono a Bordighera.  La cittadina è divisa in due parti: la città vecchia che domina il capo di Sant’Ampelio con le sue piazzette e la città moderna con il Lungomare Argentina. Da visitare la chiesa di Sant’Ampelio, patrono della città, in stile romanico dove è conservata la sua statua del diciassettesimo secolo, la chiesa della Madonna dei fiori con il presepe permanente con le figure in terracotta, la chiesa Terrasanta o Immacolata Concezione costruita dall’architetto francese Garnier. Visitare e passeggiare, nei due giardini “Monet” e “Winter”, è un momento di relax dalla visita cittadina, nei Giardini Monet, con percorsi pedonali tra aiuole, piante e una bella fontana, troviamo un monumento che ricorda il grande artista, i Giardini Winter offrono al turista una vista panoramica molto bella oltre che passeggiare nella pineta ricca di palme ed altra vegetazione. Inoltre passeggiare al Lungomare, da un lato il mare a dall’altro alberi e giardini,  permette al turista di vedere un panorama vasto ed unico. Riprendendo il cammino ecco Villa Regina Margherita,  dove la regina soggiornava, oggi ospita il Museo con importanti opere d’arte come opere di nature morte, dal 1500 e il 1800, italiane e straniere e dipinti del ‘600 e ‘700; il Museo Bicknell  (1888) in stile inglese costruito dal botanico e archeologo Clarence Bicknell e l’interessante Museo della Canzone a Vallecrosia, vicinissima a Bordighera, con pezzi d’epoca che rievocano la musica in tutto il suo genere. A Bordighera è possibile assistere alle varie manifestazioni locali, assaggiare la gastronomia locale ma è anche un punto di partenza per visitare i paesini nei dintorni come Dolceacqua, Apricale, Perinaldo.

Cartolina da... Tivoli

Una delle fontane a Villa d'Est (2011)

mercoledì 6 marzo 2013

Un séjour à Pise et de son territoire

Pise est une ville connue pour la tour de Pise située sur la Piazza del Duomo, connu de tous comme la Piazza dei Miracoli, la Cathédrale, le Baptistère, mais aussi de son territoire est d'opter pour les aires protégées, les bains que Casciana ou San Giuliano Terme, villages et plus encore. La région offre des sentiers de randonnée dans la campagne avec sa flore et de la faune et de la côte de Pise propose stations balnéaires pour passer des moments de détente dans une mer limpide. La tour penchée remonte au XII - XIVe siècle, dispose de cette fonctionnalité, car, au début de la construction, le sol a commencé à abandonner le rend unique et symbole de la ville. Mais le Lungarni ont leur charme, la marche, vous verrez des bâtiments médiévaux, musées, églises y compris l'église du Saint-Sépulcre et Santa Maria della Spina. La ville célèbre San Ranieri patron de la ville, les 16-17 Juin, avec les événements, y compris le heurt violent Luminara di San Ranieri;les
Lungarni donner une nuit réunion évocateur à ses visiteurs, selon une tradition ancienne, avec ses illuminations spéciales. L'autre événement qui nous ramène à l'époque de Pise, république maritime, est le Palio di San Ranieri la régate jour 17/06 historique impliquant les anciens quartiers de la ville. Visite de la ville, dans les restaurants, vous pouvez profiter de la cuisine locale aussi que la région offre aux différentes propositions et de jeux ainsi que les poissons. C'est ce que la ville de Pise et ses environs offrent de la région de visiteurs.

domenica 3 marzo 2013

Le più belle piazze d’Italia


Un viaggio per vedere o rivedere, da nord a sud, le più belle, imponenti e importanti piazze italiane, capolavori senza tempo firmati da grandi architetti che le hanno rese celebri.

A Trento, cinta da antichi palazzi, tra i quali la torre Civica e la Fontana del Nettuno, si trova La Piazza Duomo. A Padova si trova Piazza Prato della Valle, un grande spiazzo caratterizzato da un’isola verde centrale, l’isola Memmia, attorniata da belle statue dove si trovano la Basilica benedettina e la Loggia Amulea. A Trieste, nel centro, si trova Piazza dell’Unità d’Italia chiamata anche Piazza Grande; da vedere la Fontana dei Quattrocento continenti e il settecentesco Palazzo Pitteri. A Udine c’è la piazza più antica Piazza della libertà che ha mantenuto il suo aspetto cinquecentesco; da vedere la Statua della pace, le Statue gemelle di Ercole e Caco e il Castello rinascimentale. A Verona, situata sopra l’area del foro romano, c’è Piazza delle Erbe; da vedere la Torre dei Lamberti. A Venezia c’è l’unica piazza, a differenza delle altre chiamate “campi”, Piazza San Marco e da qui si ammirano l’imponente Basilica di San Marco e il Campanile. A Milano c’è Piazza Castello, zona più visitata sia per la sua bellezza che per il Castello Sforzesco, da vedere il Duomo. A Vigevano c’è la Piazza Ducale, disegnata dal Bramante voluta da Ludovico il Moro come atri d’ingresso al Castello Visconteo-Sforzesco. A Bergamo c’è Piazza Vecchia, periodo rinascimentale, con la scenografica Fontana del Contarini; da vedere la torre Civica nota come “Il Campanone” e il Palazzo Vecchio. A Torino troviamo Piazza San Carlo circondata da raffinati palazzi e bar storici e Piazza Castello con il Palazzo Reale, l’Armeria ed altro. Tra i vari bar storici è bene andare al “Caffè Al Bicerin”in Piazza della Consolata 5, fa parte dell’Associazione del Locali Storici italiani, l’interno è arredato in modo superbo e si può gustare la storica bevanda torinese, bollente, composta da caffè, cioccolata e fresca crema di latte. A Genova c’è Piazza de Ferrari, con la sua bella e grande fontana, da vedere Il Palazzo Ducale e il Teatro Carlo Felice. A Firenze troviamo Piazza della Signoria che deve il suo nome proprio al Palazzo della Signoria e Piazza Santa Croce con l’omonima Basilica di Santa Croce; da vedere la bellissima scultura del David di Michelangelo e il monumento a Dante alighieri. A Bologna c’è la più vasta e antica Piazza Maggiore, da vedere la Basilica di San Petronio, la Sala Borsa e il Palazzo comunale. A Lucca c’è Piazza dell’Anfiteatro di Lucca, sorta sui resti di un anfiteatro romano, è caratteristica la sua forma ellittica in grado di abbracciare le case medievali che creano uno suggestivo effetto ottico. A Pisa c’è Piazza del Duomo annoverata fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, da vedere la Cattedrale, la Torre Pendente e il Campo Santo. A Perugia c’è Piazza IV Novembre con la bellissima Fontana Maggiore, da vedere il Duomo. A Loreto  c’è Piazza della Madonna su cui si affaccia l’imponente Basilica, tra il gotico e il rinascimentale, nel cui interno si trova la Santa Casa e la Madonna nera con la tradizionale dalmatica. A Roma troveremo Piazza della Rotonda chiamata anche Piazza del Pantheon con il Pantheon e la fontana su cui svetta l’obelisco del faraone Ramesse; Piazza Navona con le sue famose fontane: la Fontana dei Quattro Fiumi, la Fontana del moro e la Fontana del Nettuno; Piazza San Pietro, capolavoro del Bernini, realizzata in forma ellittica e con il, Colonnato sormontato da circa 140 figure di santi. A Napoli c’è Piazza Plebiscito la più grande e rappresentativa piazza della città, da vedere Palazzo Reale, Palazzo Salerno e la Chiesa di Santa Chiara. A Palermo, nel cuore della città, c’è Piazza Pretoria che prende il nome dall’imponente Fontana centrale a pianta circolare che tra ninfe, mostri, divinità e giochi d’acqua rende l’insieme spettacolare. A Cefalù, nel centro storico, c’è Piazza del Duomo con l’omonima Cattedrale un gioiello Arabo-Normanno, da vedere il Palazzo Piraino e il Palazzo Maria.

Dopo un viaggio virtuale a voi la scelta della città dove vederle visitando la città stessa.

sabato 23 febbraio 2013

Una settimana nel…Parco Nazionale Sirente – Velino (L’Aquila)


L’area del Parco è molto estesa comprendendo vari comuni, nel percorrerla si può ammirare la natura, la fauna, la vegetazione e la flora, le aree archeologiche. E’ un’area di passaggio e collegamento tra l’Adriatico e il Tirreno, inoltre è stato abitato sin dall’antichità come testimoniano i reperti archeologici. Il Parco si suddivide in tre settori, ciascuno caratterizzato da aspetti e particolari unici.  Nell’Altopiano delle Rocche, d’origine carsica, c’è la presenza di antichi ghiacciai, di boschi di faggio, pascoli e prati che caratterizzano la zona. La Marsica settentrionale è solcata da profondi incisioni di origine glaciale come le Gole di Celano, la Valle di Teve, nel posto sbocciano rare specie di piante. La Valle dell’Aterno e la Valle Subequana è percorsa dal fiume Aterno scorrendo nella valle fluviale, il pioppo nero e i salici crescono ai bordi delle sponde, nelle valli si trovano anche reperti storici – archeologici. Infatti queste testimonianze si possono trovare nell’area dell’antica colonia romana  Alba Fucens, il Castello di Rovere a Rocca di Mezzo, la villa imperiale a San Potito Ovindoli. Durante la visita al Parco si rimane stupiti per la varietà di animali che vivono in questo habitat, come l’orso morsicano, il capriolo, il cervo, il gatto selvatico. Fra gli uccelli si ammirano lo sparviero, il corvo imperiale, , il fringuello alpino e l’averla piccola. Tra gli anfibi ci sono la raganella italica,, la salamandra dagli occhiali, il tritone appenninico.  Da visitare, inoltre, le Grotte di Stiffe, i Piani di Pezza, il centro di visita Museo del cielo e quello del camoscio e area faunistica. Poiché non tutti gli itinerari sono dotati di segnaletica, si consiglia di rivolgersi alle guide del Parco, la sede si trova a Via XXIV Maggio Rocca di Mezzo (L’Aquila). Durante questa lunga gita, nelle cittadine o ristori, si può assaggiare la gastronomia, alcune volte semplice, ma saporita legata alla tradizione locale.