giovedì 19 ottobre 2017

Alla scoperta del Teatro Marcello a Roma

Questo antico teatro si trova tra il fiume Tevere e il Campidoglio nella zona meridionale del Campo Marzio.
Photo by 2017  I promessi viaggi

Il Teatro Marcello ha una struttura semicircolare la sua costruzione fu iniziata da Cesare ma terminata da Augusto nell’11 a.C. dedicandolo al suo defunto nipote Marcello.
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Il Teatro Marcello è il più antico edificio in cui si svolgevano i spettacoli romani, aveva un diametro di metri130 per un’altezza di circa metri 30 ed una capacità di 15.000 posti.
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La facciata in travertino presenta tre ordini, i due inferiori con le arcate inquadrate da un ordine di semicolonne doriche al piano terreno e ioniche superiormente.
Originariamente le arcate erano 41 e le semi colonne 42. In quel periodo i teatri erano in legno mentre questo fu costruito in muratura con i grandi archi
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che ancora oggi è possibile riconoscere dell'antico teatro.
Da un alto del teatro si può ammirare le belle ed alte
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colonne e sullo sfondo il Portico d’Ottavia
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la via principale del Ghetto.
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Ancora oggi possiamo ammirare gran parte della facciata
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di questo unico antico teatro romano.
Molto interessante è l’area archeologica
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che si può visitare
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perché l’ingresso
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è gratuito.
Nel Cinque­cento fu trasformato in Palazzo per i Caetani dall’architetto Baldassarre Peruzzi in seguito è divenuto proprietà dello Stato.


mercoledì 18 ottobre 2017

Un weekend archeologico a Chiusi

Questa bella cittadina di origini Etrusche
e poi abitata dagli Antichi Romani si trova vicino alla Val di Chiana ed è famosa per le sue tombe etrusche e i suoi musei.
Ecco cosa vedere:
Il museo archeologico 
che conserva reperti etruschi
reperti di origine romana fino ad arrivare a produzioni di epoca longobarda.
Inoltre al museo si può concordare la visita alle Tombe etrusche che sono: 
la tomba
della Pellegrina, la tomba
del leone, la tomba
delle iscrizioni, la tomba
del colle, la tomba
della scimmia.
Il labirinto di Porsenna sotto il complesso sotterraneo
dell'Orto Vescovile.
E’ un percorso sotterraneo
di circa centotrenta metri costituito da cunicoli facenti parte di un complesso
sistema idraulico etrusco,
che si articola sotto tutta la città.
La catacomba di Santa Mustiola
ha il nome della santa patrona della città e della diocesi.
La catacomba di Santa Caterina ha il nome di una cappella
dedicata a santa Caterina delle Ruote.
Il museo civico ha tre percorsi
con tre sezioni
"Il Labirinto", "Attività produttive",
"Epi-grafica".
Al termine della gita si sarà conosciuta una parte importante della storia di Chiusi. 


martedì 17 ottobre 2017

HOKUSAI, sulle orme del Maestro, in mostra all’Ara Pacis di Roma

Nello spazio espositivo dell’Ara Pacis si potrà visitare, fino al 14 gennaio 2018 tutti i giorni 9.30-19.30. Il 24 e 31 dicembre ore 9.30 -14.00, questa eccezionale mostra delle produzioni di Katsushika Hokusai.
 
La sua opera più famosa, per la quale è conosciuto in tutto il mondo è
La Grande Onda ma tra le molte opere ci sono anche quelle di alcuni tra gli artisti che hanno seguito le orme di questo Maestro giapponese. Le opere esposte provengono dal Chiba City Museum of Art e da importanti collezioni giapponesi
come Sumisho Art Gallery, Uragami Mitsuru Collection e Kawasaki Isagono Sato Museum, oltre che dal Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova.
Durante la visita all’esposizione questi sono solo alcune opere del maestro:

La [grande] onda presso la costa di Kanagawa,
La cascata di Onō
lungo la strada Kiso,

Veduta del tramonto presso il ponte Ryogoku dalla sponda del pontile di Onmaya,
Sugoroku gioco da tavolo
dei Luoghi famosi di Edo
Sono esposti anche i volumi dei Manga, che raggruppano centinaia di schizzi e disegni
tracciati dal maestro.
Le opere di Keisai Eisen sono:

Momongawa dalla serie Aspetti dello stile moderno,
Cortigiane e loro assistenti
presso un accampamento temporaneo,
Gioco del Tōkaidō
con cortigiane
Beltà sotto le luci serali ad Akiba, 
primi anni dell’era Bunsei,
Una delle opere di Katsushika Hokusai è:

Il Fuji da Gotenyama presso Shinagawa sul Tōkaidō, 
Al termine della visita si sarà conosciuta la cultura giapponese nella vita quotidiana.


domenica 15 ottobre 2017

Un weekend a Premilcuore

Questo antico comune, in provincia di Forlì,
conserva intatto la struttura medievale che lo rende particolare e pittoresco ma anche interessante al punto naturalistico.
E’ interessante sapere che questa cittadina fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna,
uno dei complessi forestali più antichi e importanti d’Europa Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Durante la passeggiata ecco cosa vedere:
La Porta
Fiorentina, la Porta
Urbana,
Il municipio e nella facciata si notano
le targhe ricordo, il Palazzo Briccolani
dove comprare qualche ricordo locale,
La Chiesa di S.Maria ad Nives o delle nevi
risalente al 1124 in seguito ricostruita.
Una visita particolare è al Museo della “Fauna e dei Sensi”
e al Museo della fauna del crinale romagnolo.
La Pieve di S. Martino all’Oppio
risalente al X secolo ma in seguito fu ristrutturata.
l’Oratorio del Mogio potrebbe risalire al XV secolo,
ed dedicato alla Beata Vergine delle Grazie.
Fuori dal centro storico si trova Area fluviale attrezzata percorrendo una strada che conduce
al fiume e ad un bel boschetto attrezzato per area picnic poi raggiungendo il letto del fiume si trova una spiaggetta e un’altra
area picnic.
La cittadina di Premilcuore è il posto ideale per un tranquillo weekend per chi preferisce la natura e i boschi.