domenica 15 luglio 2018

Una visita ai Musei di Ascoli Piceno


Ascoli Piceno è una città d'arte, e per conoscere meglio la sua storia si possono visitare alcuni Musei della Città,  informandosi sempre per gli orari di apertura e quant’altro concerne la visita:
La Pinacoteca Civica si trova nel Palazzo dell’Arengo, il palazzo comunale.

Nelle sale si trovano esposti dipinti della grande tradizione artistica e culturale italiana dal periodo rinascimentale al periodo primo Novecento.


Il museo dell’Alto Medioevo si trova presso il Forte Malatesta e conserva importanti reperti archeologici.

Il museo dell’arte ceramica si trova vicino alla chiesa romanica di San Tommaso.
Il museo è articolato in cinque sezioni e nelle sale sono esposte moltissime opere di manufatti tra le più rinomate d’Europa.
I musei della cartiera papale si trovano dopo aver superato il quartiere della Piazzarola.
Nelle sale si trovano i macchinari per produrre la carta con i vari ambienti di lavorazione.
Il museo nazionale archeologico si trova nel palazzo Panichi.
Il museo si articola su tre piani e ripercorre le varie epoche della civiltà Picena.  
 Il museo Diocesano si trova nel palazzo vescovile al primo piano.

Nelle sale si possono ammirare opere d’arte dal Medioevo al XIX secolo provenienti dalle chiese della Diocesi.


venerdì 13 luglio 2018

Un weekend a Porto Venere


Questa pittoresca e bella cittadina è un borgo medievale che si trova nella riviera ligure, insieme al Parco delle Cinque Terre ed i Comuni che sono nel suo territorio, è stata inserita tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

E’ preferibile arrivare a Porto Venere via mare per ammirare la vista unica durante l'approdo del castello Doria e della chiesa di San Pietro.


Per entrare nel borgo bisogna attraversare la porta della la vicina torre per poi arrivare ai carruggi, le tipiche stradine strette e tortuose.  
Durante la passeggiata ecco cosa vedere:
L’antica chiesa di San Lorenzo dove si trova nell’interno il quadro della patrona di Porto Venere la Madonna Bianca mentre sul portale vi è una scultura per ricordare il martirio di San Lorenzo. 

Il castello Andrea Doria, che si trova in alto del borgo, conserva un bellissimo interno dove si può celebrare un matrimonio o per ricevimenti di nozze.


La chiesa di san Pietro, vicino al castello, con la particolare scalinata per poi ammirare l’esterno della chiesa.

La grotta che si trova presso lo sperone di roccia sotto la chiesa di San Pietro viene chiamata la grotta di Byron il poeta inglese George Gordon Byron che in questi luoghi soggiornava per trarre ispirazioni per le sue opere e per le sue nuotate come riporta questa targa.

La grotta è una cavità naturale ed un ambiente subacqueo molto interessante come il fondale sabbioso.
Tempo permettendo si potrebbe visitare il Parco Naturale Regionale di Porto Venere 
una bellissima area protetta con vari itinerari da seguire.



lunedì 9 luglio 2018

Una passeggiata al Foro di Traiano a Roma


Il percorso in quest’area archeologica, che fa parte del più vasto compesso dei Fori e dove si erige  l’importante Colonna Traiana, inizia dai giardini adiacenti al Vittoriano in Piazza Venezia.
                                                                             foto by i promessi viaggi 2016
La Colonna Traiana porta il nome di Traiano stesso e s'innalza davanti alla Basilica Ulpia, della quale rimangono solo alcune colonne.
                  foto by i promessi viaggi 2016

Da una diversa prospettiva si può osservare molto bene la parte inferiore della colonna Traiana, sempre sullo sfondo l'Altare della Patria.
                                                                              foto by i promessi viaggi 2016
I momenti più importanti delle campagne militari di Traiano in Tracia furono scolpiti nella Colonna, in marmo di Carrara, che fu inaugurata nel 113 dopo Cristo. 
                                foto by i promessi viaggi 2016

                            foto by i promessi viaggi 2016
 Nel Museo della Civiltà Romana si possono vedere i calchi in gesso dell'intero rilievo della Colonna Traiana.



 






sabato 7 luglio 2018

Pistoia la Città dei pulpiti

Pistoia viene definita fin dal 400 “la città dei pulpiti”, per via dei particolarissimi altari dai marmi bicolori.
In in particolare, visitando queste Chiese, si possono ammirare questi capolavori: chiesa di sant’Andrea, chiesa di san Bartolomeo  e chiesa di san Giovanni Fuorcivitas.

La Chiesa di S. Andrea 

Il bianco pulpito di marmo, ritenuto uno dei massimi capolavori della scultura del Trecento, fu eseguito da Giovanni Pisano figlio di Nicola.

Il parapetto esagonale è sostenuto da sette colonne di cui la centrale poggia su tre grifoni alati e tre delle esterne su 
leone che abbatte il cavallo
di un leone, una 
leonessa che allatta i cuccioli e tiene tra le zampe un coniglio
leonessa, la colonna centrale 
con il leone,l'aquila ed il grifo,   
        
e un  telamone.
Il pulpito si sviluppa su tre livelli sovrapposti dove sono raffigurate scene
della vita di Gesù e il giudizio universale.
Chiesa di san Bartolomeo 
Il pulpito opera di Guido da Como risale alla metà del XIII secolo.




Il pulito è retto da due leoni stilofori
 l’uno che atterra il drago, l’altro che 
allatta il cucciolo e da un telamone, il pulpito presenta sul fronte quattro formelle

con le Storie della Vita di Cristo dopo la morte, altre quattro formelle 

con le Storie dell’inizio della Vita di Cristo che si trovano sulla parete retrostante.
Chiesa di san Giovanni Fuorcivitas
Il pulpito opera di Guglielmo da Pisa, collaboratore di Nicola Pisano, risale al 1270 circa.

Vi sono scolpite le Storie di Cristo e della Vergine, impreziosite da paste vitree policrome e da rifiniture cromatiche.
L’elegante pila marmorea posta al centro della navata sul cui fusto sono raffigurate le virtù teologali mentre sulla vasca si trovano i busti delle virtù cardinali.
Quest’opera viene attribuita a Nicola o Giovanni Pisano.