sabato 19 agosto 2017

Un weekend a Brescia

Questa interessante città della Lombardia ai piedi delle Alpi è poco nota ai viggiatori, ma offre al visitatore itinerari di storia, di arte e di religione, con un patrimonio artistico che spazia dall'epoca romana a quella contemporanea.
Durante il weekend ecco alcuni punti d’interesse da visitare:

Il castello
e il museo
delle armi, il museo
del Risorgimento.
Il museo
della fotografia.
Il Capitolium e il Foro Romano
fatto costruire nel 73 d.C. da Vespasiano.
Il Duomo Vecchio
che fu ricostruito sull’antica chiesa di santa Maria Maggiore e il Duomo nuovo
dedicata all’Assunta.
La fontana
dei fiumi.
la Pinacoteca
Civica.
Piazza della Loggia
con i portici e la torre dell’orologio, il palazzo
della Loggia.
Una visita particolare è al monastero di san Salvatore
chiamato anche santa Giulia per il suo interesse storico artistico.
La tradizione storica vuole che nell’opera dell’”Adelchi”, coro atto IV, il Manzoni volle ambientare proprio in S. Giulia la vicenda, fino alla morte, di Ermengarda,
figlia di re Desiderio e sposa ripudiata da Carlo Magno re dei Franchi.
Interessante è la basilica di san Salvatore

longobarda, l’oratorio di santa Maria
in Solario, il coro delle


monache, il museo che conserva la statua della vittoria alata, in bronzo,
trasformata per ex voto all’epoca di Vespasiano ma in principio doveva raffigurare Venere.
Al tesoro di santa Giulia si conserva la Croce di re Desiderio
del IX secolo.
Il complesso di San Salvatore-Santa Giulia
è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 2011.
La visita alla città,
inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, avrà mostrato i maggior punti d’interesse

relativi al periodo romano, altomedievale e romanico gotica, rinascimentale cinquecentesca, seicentesca, neoclassica e ottocentesca, contemporanea seguendo i vari itinerari proposti.










venerdì 18 agosto 2017

L'Estate nell'arte

L’estate è un tema
Antonio Anelli Papaveri in riva al mare
che è stato rappresentato nei quadri con varie tecniche
Georges Seurat Bagnanti ad Asnières
da molti pittori.
Ognuno di essi ha espresso il sentimento 
Georges Seurat Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte
più profondo nelle loro tele cercando di catturare gli effetti
Monet, Chemin côtier à Pourville
delle ore, dei
Silvestro Lega, Il pergolato
luoghi e della
Bruegel l'ancien la moisson
stagione.
L’arte ha rappresentato e rappresenta 
Alexander Averin Panorama fluviale
un modo per trasmettere il rapporto uomo natura e le sensazioni che la natura
Claude Monet Les coquelicots
con le sue bellezze può ancora essere rappresentato ai nostri giorni.


martedì 15 agosto 2017

Un tour a Nottola alla scoperta delle Chiese rupestri

Questo interessante centro si trova nella Murgia tarantina immerso nel verde e profonde gravine tra queste gravine si trovano queste chiese rupestri, chiamate anche le grotte di Dio, le più importanti per il culto in Puglia tra Oriente ed Occidente.
Questo tour non sarà solo religioso ma anche di storia ed arte antica che queste chiese rupestri conservano ancora nei giorni odierni.

La chiesa rupestre di san Nicola, di san Gregorio, di santa Margherita e di sant’Angelo vengono chiamate le grotte di Dio per l’architettura e gli affreschi databili dall’XI al XIV secolo. 
La Chiesa rupestre di San Nicola, 
chiamata anche la Cappella Sistina, conserva la bellezza degli antichi affreschi nelle pareti
e dall’ingresso per entravi si scendono delle scale ricavate nella roccia ma con una recente struttura in ferro.
Qui le pitture
si rifanno all’arte sacra popolare pugliese
rifacendosi alla devozione locale per i santi, al credo bizantino e
alla tradizione delle crociate per i santi protettori.
La chiesa rupestre di san Gregorio
ha tre navate e tre absidi semicircolari


a fondo concavo, da ammirare la raffigurazione del Cristo come Pantocratore
nella calotta absidale paragonato a quello che si trova nel duomo di Monreale.
La chiesa rupestre di santa Margherita
rappresenta il culto di questa santa
in epoca medievale in questo territorio ed importanti
sono gli affreschi che descrivono il suo martirio.
Tra le varie pitture vi è una rarissima rappresentazione rupestre relativa al miracolo di san Nicola di Myra che avrebbe concesso la dote
a tre fanciulle per sposarsi anziché farle prostituite.
La chiesa rupestre di sant’Angelo
si presenta a tre navate e a tre absidi dove le figure degli affreschi sono un po’ deteriorati
anche dalle infiltrazioni d’acqua ma restano sempre importanti e belli
da vedere considerato che risalgono al XIII-XIV secolo.
Molto significativo è l’affresco del Cristo Pantocratore al centro, la Madonna e San Giovanni Battista ai lati
perché è una rappresentazione in uso nel mondo bizantino dopo il X secolo.