martedì 16 gennaio 2018

Un weekend a Treviso

La città di Treviso
è antichissima, è una città d’acqua circondata da fiumi e attraversata
da canali, passeggiando nel centro storico, fatto di piccole strade
intricate ed irregolari ecco cosa vedere:
la Casa Trevigiana 
oggi adibita a Museo Etnografico, il Palazzo dei Trecento
e alle spalle la Torre del Comune.
La città si rende interessante anche per i suoi


canali e il canale più caratteristico è quello dei Buranelli
costeggiato dai portici degli edifici ai lati.
la pescheria

Da visitare il Duomo (XI-XII,)
all’esterno del Duomo si notano le sette cupole,
rivestite in rame, cinque poste nella navata centrale ed altre due
che chiudono le cappelle.
Nel  parco storico di Villa Margherita 
si trova il Parco degli Alberi Parlanti uno spazio multimediale interattivo
dedicato ai bambini.
Da visitare il Complesso
di santa Caterina
che fa parte dei musei civici.
Riprendendo il cammino si potrà ammirare la bellissima
Loggia dei Cavalieri, la chiesa
di San Nicolò con il bellissimo
interno, il seminario
vescovile.
Nel Seminario vescovile
seminario portale d'ingresso dall'interno
si trova si trova il museo
diocesano.
Tempo a disposizione si potrebbe vistare nei dintorni il Parco Naturale Regionale
del Sile che ha tre ambienti diversificati
nel suo corso come le zone umide
e paludose inoltre nel parco ci sono vari percorsi per conoscere l’ambiente.




lunedì 15 gennaio 2018

Arte e tradizione nelle vie di Firenze i Tabernacoli

Passeggiando per le vie della città è molto interessante soffermarsi anche a notare dei particolari che sembrano non importanti ma che hanno una loro storia come i tabernacoli
via San Giovanni
o edicole sacre che si trovano nelle vie o nei palazzi.
La tradizione di questi tabernacoli o edicole sacre la si trova in molte città italiane e qui a Firenze ne troveremo tantissime come quella
in piazza del Carmine, queste immagini sacre erano a protezione dei cittadini, delle case come in
Piazza del Capitolo o a
via Nazionale, delle persone in visita alla città ma anche per illuminare le vie di notte.
Percorrendo la città si vedrà questo tabernacolo:
in Via Ricasoli angolo
Via de' Pucci, in
Via Isola delle Stinche, in
via Magenta, in
via della Chiesa.
Queste immagini sacre inoltre testimoniavano la devozione ma anche la ricchezza delle persone che ne commissionavano l’opera, si trovano queste opere in stili diversi come quello in
via de Giraldi, in periodi diversi come quello in
Piazza del Capitolo e spesso sono dei veri capolavori.
Firenze offre tantissimi spunti per conoscere meglio l’arte e la storia e questa passeggiata alla scoperta dei tabernacoli o edicole sacre che hanno lontane origine completano la storia della città.



domenica 14 gennaio 2018

Una gita al Castello Issogne di Aosta

Tra i tanti castelli in Valle d’Aosta è da visitare questo castello che all’inizio fu un forte medievale ma alla fine del Quattrocento
fu ampliato e unito creando un unico palazzo a ferro di cavallo.
Una parte del castello si affaccia su
un giardino
all‘italiana.
Entrando nell’ampio porticato
si potranno vedere delle bellissime lunette
affrescate
che rappresentano anche l’interno
delle botteghe o scene
di vita quotidiana.
Al centro del cortile si trova  una particolare fontana
in ferro forgiato detta del Melograno come simbolo di prosperità.
Durante il percorso di visita nei due piani queste sono alcune sale da vedere:
Al piano terreno: La sala della giustizia, che era l’ambiente principale,
da notare sulla parte orientale un bellissimo "trompe l'oeil" che rappresenta un finto loggiato.
La cucina allestita
con mobili in gran parte originali.
Al primo piano: la cappella con una cancellata lignea
che separa l’interno in cui si trova e un importante altare
tardogotico.
La sala d’armi che nel 1565 era chiamata  «chambre de Savoye» ed ancora oggi sul camino ci sono dipinti gli stemmi 
di  Carlo Giovanni Amedeo di Savoia e della duchessa reggente Bianca del Monferrato. 
Al secondo piano si trova una sontuosa camera da letto denominata
sala del re di Francia perché nei cassettoni del soffitto e sul camino fu riproposto lo stemma con i tre gigli della corona francese.
Il castello come si presenta oggi, con alcuni elementi dell‘originale mobilia e altri arredi rifatti alla fine dell’Ottocento, fu voluto dal proprietario il pittore torinese Vittorio Avondo.
Si consiglia di informarsi in tempo per le modalità di visita, di accesso, per le visite guidate.