sabato 28 giugno 2014

Un weekend a Lucignano

Questo bel borgo medievale sorge  
vicino ad alcune città come Arezzo, Siena, Perugia famosi centri d’arte e a zone termali altrettanto conosciute come Chianciano Terme. 
Questo borgo ha un singolare impianto urbanistico a forma ellittica ad anelli viari concentrici  

dando l’illusione di trovarsi in un labirinto.
 La cittadina ha tre porte d’entrata:  
Porta San Giusto
Porta San Giusto, Porta San Giovanni e Porta Murata che conducono al centro dove si trovano 
belle stradine tipiche del borgo. Da visitare la  
Chiesa di S. Francesco in romano
gotica del XIII sec., la Collegiata   
di San Michele Arcangelo il cui interno è a croce latina a una navata, un piccolo scrigno con dipinti superbi, con il Crocefisso ligneo policromo XIV sec. 
Da vedere anche la Torre delle Monache
 e la Fortezza
Medicea voluta da Cosimo I de Medici.
Una sosta al Museo per vedere una collezione di dipinti eseguiti dal XII al XVI secolo e tra le altro c’è il bellissimo reliquario in oro, argento e rame dorato a forma di albero  
chiamato l’Albero d’0ro di Lucignano. 
Lucignano vuol dire anche una passeggiata nel Bosco del Calcione con i laghetti, una gastronomia locale accompagnata da un ottimo vino e un ritorno al passato. Questa posizione la rende ideale per una vacanza dando però la possibilità al turista, in pochissimo tempo, di visitare i dintorni. 




venerdì 27 giugno 2014

Il Museo di San Marco a Firenze


Il Museo di San Marco fa parte del Polo Museale Fiorentino, ha sede nel Convento domenicano di San Marco realizzato da Michelozzo tra il 1436 e il 1446. 
E’ un luogo di memorie domenicane dove vissero i più illustri personaggi dell’Ordine e luogo di splendidi affreschi del Beato Angelico. 
Oltre le tantissime opere del Beato Angelico sono presenti anche opere di: Bernardino Poccetti, Alessio Baldovinetti, Baccio da Cantalupo, Luca della Robbia, Michelozzo, Andrea della Robbia e di altri importanti Maestri. 
Queste sono alcune delle stupende opere che si ammirano a Firenze nel Museo di San Marco.  
Beato Angelico, La Vergine protettrice dei Domenicani. Pergamena miniata

           
Beato Angelico, san Domenico in adorazione della Croce

Beato Angelico, Tabernacolo dei Linaioli
Beato Angelico, Madonna della Stella


Alesso Baldovinetti, nozze di Cana



 Andrea della Robbia, deposizione dalla Croce. Terracotta invetriata




Luca della Robbia, Madonna in trono con Bambino. Terracotta invetriata

mercoledì 25 giugno 2014

Un weekend a...Bari

Bari  è una bella città ricca di monumenti, la città sia affaccia sul Mar Adriatico 

ed ha una forte tradizione marinara che si sviluppa e si anima in prossimità del porto con la vendita del pesce. 
Nel percorrere le viuzze strette della Bari vecchia si potrà vedere, tra l’altro, 


 il monastero di Santa Scolastica 

e il  
Castello Svevo. 
La costruzione religiosa più significativa della città è  
la Basilica di San Nicola, patrono della città, nel cui interno troviamo  
lo stile bizantino, barocco e romano, il Ciborio
 e  
la Cripta  . 
Da visitate la Pinacoteca Provinciale, il Museo Archeologico e vedere l’esterno

del Palazzo Fizzarotti dai vari stili la 

cui facciata a tre piani è in stile veneziano. Passeggiare per  il Lungomare è un vero piacere poiché si può ammirare la città da un lato e il mare dall'altro 
 avendo così una bella panoramica che al tramonto e alla sera è più suggestivo. 
Un momento di relax negli “angoli verdi”: Il Parco 2 giugno, la pineta San Francesco e il Parco Pane e Pomodoro e nella via più bella e signorile: Via Sparano. 
La festa più sentita è quella del santo patrono  
San Nicola, il 7 e 8 maggio, si rievoca l’evento del 1087 quando alcuni marinari portarono da Myra a Bari le spoglie del santo. Ci sono cortei in costume d’epoca, musica, la suggestiva e commovente processione a mare, il giorno 8, con  
la statua del santo seguita da un corteo di imbarcazioni, conclude la festa la gara pirotecnica che quasi vuol competere con i fuochi di Piedigrotta a Napoli. 
Questo e ben altro offre la città di Bari al turista che vuol conoscere una realtà che non ha nulla da invidiare alle città più visitate.

lunedì 23 giugno 2014

Testimonianze in Italia dell'arte sacra dalla Russia

Le Icone sono dipinti di rara bellezza, preziose nella loro lavorazione che in alcuni soggetti hanno  veri e propri fondi d’oro, altre sono rivestite in argento e pietre preziose, la maggior parte sono state dipinte su tavola in epoche lontane e tutte sono considerate appartenenti all' “Arte Sacra”.
Nelle Chiese di rito russo presenti in Italia si possono ammirare questi capolavori d’arte sacra che ci proiettano in un mondo d’arte diverso dal nostro, ma la sacralità delle opere è il medesimo.
Tra le varie, importanti testimonianze le troviamo a: 

- Sanremo: la Chiesa Russa ortodossa di Cristo Salvatore  
è consacrata a Santa Caterina martire e al Santo taumaturgico Serafino di Sarov e fu inaugurata il 23 dicembre 1913. La chiesa è in stile bizantino, è formata da quattro arconi laterali con cinque cupole sovrastanti a telo azzurro di cui la centrale è la più alta e maestosa,  sono dorate e lucenti e sormontate da croci russe a tre braccia. All'interno troviamo
 numerosi oggetti sacri, religiosi e votivi, due Icone del  
Salvatore e  
della Madonna e copie autentiche di icone di V.M. Vasnecov che abbelliscono le porte laterali. Nella cripta ci sono le tombe vuote dei reali del Montenegro, le lapidi commemorative dedicate alle figlie, l'albero genealogico dei Petrovic - Niegos ed una documentazione fotografica della famiglia reale. 

- Firenze: la chiesa della Natività
 è stata inaugurata a novembre 1903 e conserva alcune testimonianze di eventi risalenti agli ultimi secoli della storia russa. Fu costruita da artisti russi e fiorentini e pur avendo subito danni, ancora oggi la si può ammirare nella sua bellezza. Le cupole sono sormontate  
da croci russe a tre braccia; la chiesa è disposta su due piani che comprende la chiesa superiore e la cripta di San Nicola Taumaturgo. Nell'interno
l'iconostasi
 si trova  
la croce reliquario appartenuta al metropolita Filarete Romanov conservata sopra l’altare, le icone che raffigurano i Santi protettori della famiglia imperiale e il monogramma del sovrano. Abbelliscono l’interno anche preziose icone  
e un ciclo di pitture murali in stile “art nouveau” russo. La chiesa è un monumento storico sottoposto alla tutela del Ministero per i Beni Culturali.

sabato 21 giugno 2014

Fontane monumentali a Roma

Fontana della Navicella, piazza della Navicella
Fontana Delle Api, Piazza Barberini
Fontana del facchino, via Lata
Fontana del Belli, Trastevere
Nasone la tradizionale fontanella romana


Fontana dei Libri, via degli Staderari
Fontana delle anfore, Piazza Testaccio
Fontana a Largo di Porta Cavalleggeri

Fontana del babuino, via del Babuino 

giovedì 19 giugno 2014

Una visita al Santuario di Nostra Signora di Bonaria

A Cagliari, sulla Collina di Bonaria sorgono la piccola chiesa, il Santuario, del’300 in stile gotico catalano e la Basilica del 1700 in stile neoclassico.
Al suo interno è custodita la statua lignea della Madonna con Bambino in braccio, Nostra Signora di Bonaria, che fu proclamata patrona massima della Sardegna da papa Pio X nel 1907.

La tradizione narra che una nave, proveniente probabilmente dalla Spagna, nel 1370 fu sorpresa da una tempesta, che si placò improvvisamente solo quando venne gettata in acqua la cassa contenente la statua.

Quando i religiosi aprirono la cassa trovarono una statua della Madonna con il Bambino in braccio e, nella mano destra una candela accesa. 

 Il simulacro della Vergine e del Bambino fu ricavato da un pezzo unico di legno di carrubo e misura 1 metro e 56 cm. di altezza. Questa è la cassa in cui vi era la statua della Madonna

L’interno del Santuario non è molto grande


ma è bellissimo con le opere esposte, nel presbiterio si trova la statua della Madonna, al centro dell’abside si trova la navicella d’avori dono
di una sconosciuta pellegrina ed è il più antico ex voto

La Basilica è a croce latina divisa in tre navate, è interessante il baldacchino dell’altare con quattro colonne di marmo verde con capitelli in bronzo dorato, ci sono belle tele, dipinti e un’artistica Via Crucis in bronzo. Molto interessante è il Museo del Santuario

che conserva gli ex voto per lo scampato pericolo al naufragio

modellini di navi e le mummie della nobile famiglia spagnola degli Alagon morta di peste nel 1605.

La prima domenica di luglio si svolge la processione in mare della statua di Nostra Signora di Bonaria.
Una rievocazione ed una festa molto suggestiva che, come la vista al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, non si dimentica facilmente.