venerdì 6 ottobre 2017

Un weekend a Chioggia

Nella parte più meridionale di Venezia si trova, costruita anch'essa su un insieme di isolette, la cittadina di Chioggia, caratteristica e pittoresca con suoi canalie ponti che fungono, proprio come a Venezia, da collegamento tra le parti della città.



Durante il tour cittadino ecco cosa vedere:
Porta Garibaldi
la porta di ingresso alla città
Il duomo di Santa Maria Assunta
fu costruita sulle fondamenta di un antico tempio e secondo le notizie riportate la costruzione avvenne  intorno all'anno 1000.

L’antico campanile
risale invece all’anno 1347.
Molto bella è la balaustra con le statue
che si trova nel giardino
del sagrato.
Il museo civico della laguna si trova
l’ex-convento trecentesco di San Francesco fuori le mura,
si articola su tre piani e conserva varie testimonianze
rinvenute a Chioggia.
Il campanile
di sant’Andrea con l’orologio più antico
del mondo e il museo
dell’orologio
Per ammirare il panorama della cittadina
bisogna salire fino alla terrazza.
il Museo di Zoologia Adriatica Giuseppe Olivi
si trova  settecentesco 
palazzo Grassi dove si può ammirare la più importante collezione storica
di animali marini del mar Adriatico,
nota come Collezione di Trieste e Rovigno.
Il ponte Vico
e la colonna di Vico che ha in cima il leone di san Marco
chiamato  “Gato de Ciosa”, il gatto di Chioggia, perché è piccolo.
Il pittoresco mercato del pesce
con la sua porta d’entrata.
La chiesa di san Domenico
conserva anche il bellissimo e suggestivo Cristo ligneo
che secondo una leggenda arrivò in città in modo miracoloso.
Questa bella e caratteristica cittadina mi ricorda più Murano e Burano per i pittoreschi canali
le case colorate della sua struttura urbana  anche se si dice che è la piccola Venezia.




giovedì 5 ottobre 2017

I ristoranti ed i locali storici in Italia

L’enogastronomia italiana è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, ma in Italia capita di poter degustare una colazione, unpranzo o una cena in ristoranti e locali storici, che conservano intatti i loro ambienti interni che oggi possiamo definire particolari e che hanno una storia da raccontare...


La Ca’ de Bezzi a Batzenhäusl Bolzano
è la più antica di Bolzano risalente al 1404 come osteria 
e il suo nome deriva da Batzen, bezzo, una antica moneta
che corrispondeva al prezzo di una misura di vino.
Il Ristorante Del Cambio a Torino
risale al 1757, il nome forse deriva perché cambio era la sosta dei cavalli
dei viaggiatori oppure cambio della moneta
poiché la piazza era il ritrovo dei commercianti.
Il Convento San Giuseppe a Cagliari
è un antico convento del’600 ma in precedenza nel Medio Evo era una piccola chiesa campestre.
Le sale odierne erano fienili,
scuderie e granai.
Le Lampare al Fortino a Trani
era nel XII secolo una chiesa, un documento del tempo riporta che dal 1478 la chiesa venne sconsacrata
e adibita a cantiere e
deposito di barche.
Il ristorante La Campana a Roma
è il più antico della città risale al 1518 e nel 1526 il suo fondatore fosse Pietro de la Campana
ed era una locanda
per forestieri di passaggio.
Come stemma del ristorante è il disegno

della carrozza.

mercoledì 4 ottobre 2017

Un weekend a Cassino

Questa cittadina, teatro di una delle operazioni militari più importanti della Seconda Guerra Mondiale a testimonianza della quale resta il cimitero militare, osipita sulla sua montagna l'Abbazia di Montecassino ed anche una vasta ed interessante area archeologica romana.
Durante il soggiorno ecco cosa vedere:
Il Museo Archeologico Nazionale


“G. Carettoni” e Area Archeologica di Casinum.
L’Anfiteatro
L’antica via romana che collegava Casinum
alla via Latina, la Tomba o il mausoleo di Ummidia Quadratilla,
la matrona romana che nel I secolo d.C. fece erigere a proprie spese l’Anfiteatro Romano.
Il Ninfeo
Ponari
Il museo della guerra l’HISTORIALE
di Cassino, in occasione del 60° anniversario della Battaglia di Montecassino, con il suo percorso museale
ha lo scopo di onorare tutti i caduti di tutte le nazioni
che si sacrificarono per il trionfo della pace e della libertà.
Il museo ricorda cause, eventi avvenuti
durante la seconda guerra mondiale in Italia e in Europa.
L'Abbazia di Montecassino
è una delle più note Abbazie perché nel529 provenendo da Subiaco San Benedetto scelse questa montagna fondando il monastero.
Ma è anche conosciuta perché nel febbraio 1944 un bombardamento la rase
quasi al suolo durante una delle operazioni militari più importanti della Seconda Guerra Mondiale.
Ricostruita ecco come è nei giorni odierni e cosa vedere:
Il Chiostro del Bramante con le statue settecentesche, in marmo, di San Benedetto e di sua sorella Santa Scolastica
ai lati del pozzo, la statua di San Benedetto da Norcia
e qui morì il 21 marzo del 547 “in piedi sorretto da due monaci dopo aver ricevuto l’Eucarestia” (Dalla biografia di San Gregorio Magno).
Il museo dell’Abbazia
è  in due piani e testimoniano varie fasi
della storia e dell'arte
del monastero.
Il Cimitero Militare Polacco
è dedicato alle mille salme di militari polacchi morti durante il Secondo Conflitto Mondiale.
Il Cimitero di Guerra Tedesco
è dedicato ai caduti ed ai soldati di origine tedesca morti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il cimitero di Guerra del Commonwealth
è dedicato ai soldati morti durante la Seconda Guerra Mondiale e provenienti dalla Gran Bretagna, dal Canada, dall'India e da altre nazioni.
Una visita a Cassino è come ritornare lontano nel periodo romano e nella storia più attuale della città.






lunedì 2 ottobre 2017

Una passeggiata a Lucca tra leggende e misteri

La città di Lucca ha un bellissimo centro storico ed importanti monumenti per la loro storia ed arte ma anche legati a leggende e misteri.
Passeggiando per la città si incontrano infatti monumenti e chiese con storie particolari legate a  leggende.
Nel porticato della cattedrale di san Martino si trova una colonna
nella quale vi è scolpito un labirinto con una scritta che ricorda il labirinto di Teseo ed Arianna.
Nella facciata di palazzo Bernardini si trova una curiosa finestra con una pietra dalla forma anomala
opera del diavolo
quando dopo aver convinto il proprietario a togliere una immagine della Madonna impedì agli operai di fare in modo giusto lo stipite della finestra.
La chiesa di san Michele nella parte più alta della facciata si trova la statua di san Michele
e nel dito della sua mano si trova un anello con un diamante di enormi dimensioni e sembra che di sera, da un preciso punto della piazza, osservando la statua è possibile scorgerne il luccichio.
La Torre dell’orologio
è la più alta della città alla quale secondo la leggenda Lucida Mansi prima vendette l’anima al diavolo per restare giovane e bella per trent’anni ma quando il diavolo volle il pagamento della promessa, nella notte del 14 agosto 1623, la donna salì sulla torre per fermare
le lancette dell’orologio prima della mezzanotte ma fu inutile il diavolo prese l’anima e la donna con il solo corpo si gettò nel laghetto
dell’orto botanico.
Nel duomo si trova una particolare rappresentazione del Volto santo o la Santa Croce scolpita secondo la tradizione dal Signore
quando Nicodemo, suo discepolo, volendolo rappresentare chiese aiuto al Signore e si addormentò. Al suo risveglio trovò l’opera compiuta.
Vicino alla chiesa di San Pietro in Somaldi si trova una pietra con dei segni o impronte lasciate dal diavolo
quando vide che Gemma Galvani, la futura santa, continuava a respingerlo quanto entrava a pregare nella chiesa.