martedì 28 ottobre 2014

Alla scoperta della Fortezza di San Leo

Il borgo di San Leo è dominato dalla 
Fortezza che si trova sul punto più alto della piastra rocciosa, durante il Medioevo la Fortezza venne contesa dai Bizantini, Goti, Longobardi e Franchi. 

Nel 1441 Federico da Montefeltro fece ridisegnare il Forte, dalla originaria struttura medievale, per le nuove esigenze di guerra.

La Fortezza nel 1631 passò sotto il dominio diretto dello Stato Pontificio e adattata a carcere,
le celle furono ricavate dagli originari alloggi militari; vi furono imprigionati numerosi patrioti risorgimentali tra cui Felice Orsini. 
Ma il prigioniero più noto fu  il Conte di Cagliostro,

 Giuseppe Balsamo da Palermo, condannato per eresia dalla Santa Inquisizione e morto a San Leo nel 1795.
La Fortezza continuò ad essere carcere anche dopo l'unità d'Italia, fino al 1906; riportata la Fortezza alla struttura rinascimentale nei giorni odierni conserva, nelle sue sale, una considerevole collezione
di armi antiche e moderne.
Nel torrione maggiore, accessibile dall'ampia Piazza d'Armi sono custoditi cannoni, 

alabarde, balestre e
armature.
La fortezza comprende due corpi distinti e di differenti epoche: nella parte più alta, l'antico mastio con i tre tipici torrioni quadrati; connesso a quest'ultimo, l'ala residenziale e le torri
circolari unite da un imponente muraglione con terminazione a beccatelli.
Il complesso fortificato si completa con una serie di 

piazzali, spazi aperti che uniscono i vari corpi posti a quote differenti. 

Dalla Piazza d'Armi, percorrendo una gradinata 

 e superando un portale gotico, si arriva al cortile che dà accesso al mastio medievale e alla residenza ducale. 
Il piano nobile, dall'architettura rinascimentale, è arredato con il mobilio di varie epoche. 
Il secondo piano
invece è adibito
ad ambiente
espositivo.
Per i giorni e gli orari di visita alla Fortezza di San Leo si consiglia di informarsi anche al Comune.
San Leo fa parte dei Borghi più belli d’Italia, da qui si gode di una magnifica vista sui monti circostanti, lungo la vallata del Marecchia, giù fino al mare. 

  

lunedì 27 ottobre 2014

Un weekend a Presicce

Questo bel borgo, dalla storia antica, è conosciuto anche come la Città degli ipogei per la presenza di numerosi frantoi sotterranei. 
La città sotterranea dei frantoi ipogei è l’aspetto più singolare e suggestivo nel campo dell’archeologia industriale e testimone di una millenaria civiltà del Salento. 
Nel comune di Presicce ci sono 23 ipogei, di cui otto
frantoio ipogeo vico Sant'Anna
nel centro storico, infatti sotto piazza del Popolo si apre un’altra città, quella dei frantoi ipogei o “trappeti”.
ingresso frantoio ipogeo piazza del popolo 

frantoio

Da ottobre a marzo i “trappetari”, le persone che usavano i frantoi, restavano chiusi dentro questi antri sotterranei per la frangitura delle olive, con il mulo che metteva in moto la macina e il torchio per la spremitura delle olive. 
Ma Presicce ha una bellissima architettura che si nota nei palazzi, nelle chiese e la sua storia contadina la si ritrova nel museo cittadino. 
Da visitare la Cattedrale Sant'Andrea Apostolo 

 ricostruita tra il 1778 e il 1781 mentre il campanile rinascimentale risale alla  metà del XVI secolo. 
Di fronte si trova la colonna 
votiva di Sant'Andrea che fu fatta mettere dai principi Bartilotti agli inizi del Settecento; la balaustra che la circonda è sormontata da quattro figure femminili raffiguranti le virtù cardinali. 
Altre chiese da visitare sono la chiesa 
del Carmine e la chiesa 
 Santa Maria degli angeli. 
Una sosta per assaggiare la gastronomia locale e poi continuare la passeggiata nel borgo antico per vedere le tante case a corte, che risalgono al Cinquecento, semplici abitazioni con un unico vano e una cantina che si raggruppano intorno ad uno spazio scoperto chiamata corte.
A Piazza del Popolo si trova il
Palazzo Ducale con i bellissimi
giardini pensili, una visita al museo civiltà contadina che si trova al primo piano.
Le sale conservano, tra gli altri pezzi, attrezzi da lavoro, un  
antico telaio, un aratro e gli 
attrezzi per il lavoro nei campi, i setacci per le olive  ma anche per la farina, una antica
carrozza e gli accessori
 per i cavalli.
Tra i vari Palazzi ci sono anche Palazzo Valentini, 
  la Casa
Turrita metà del XVI sec., la 
Cappella Arditi del 1767 e palazzo Colella Bisanti, con ampio giardino e la torre colombaia. 
Presicce fa parte dei Borghi più belli d’Italia e il turista che andrà a visitare il bel borgo il 29 e 30 novembre potrà assistere alla festa patronale di Sant’Andrea Apostolo protettore dei pescatori.
L'effigie del Santo, a mezzo busto con due triglie in mano, verrà portata in processione prima dell'inizio dei festeggiamenti. 
Nella serata del 29  si svolgerà la Sagra del pesce e del vino novello ci sarà anche musica popolare.
Il 30  ci sarà la Fiera Mercato e il concerto bandistico.

venerdì 24 ottobre 2014

Il Beato Paolo VI e gli artisti in mostra al Vaticano

In Piazza San Pietro Braccio di Carlo Magno è stata allestita la mostra “Paolo VI e gli artisti”fino al 15 novembre 2014 in occasione della beatificazione di papa Paolo VI.
La mostra 
vuol essere un omaggio a questo grande papa che ha avuto anche un rapporto particolare con gli artisti e con l’arte,  infatti all’interno dei Musei Vaticani c’è un’ampia sezione dedicata all’arte contemporanea voluta proprio da Papa Montini l’anno successivo alla sua elezione papale.

Papa Montini in una lettera scritta agli artisti, nel 1965, li definì i custodi della bellezza del mondo.
La mostra prevede un percorso cronologico fotografico dal 1936, la sua elezione, al 1978 giorno della sua morte.

Gli scatti provengono dall’Archivio dei Musei Vaticani, dall’Archivio dell’Osservatore Romano e dall’Archivio di Foto Felici, cioè i fotografi pontifici dall’Ottocento.
Tra le 45 opere che si potranno vedere ci sono anche quelle di 
Studio per Vergine e Bambino
Matisse, Dalì, Rouault, Marc Chagall.
Il sogno di Giacobbe
e Casarotti
Angelo nella notte.
Sono esposte anche opere come dipinti, ritratti, 
sculture, libri, interessante è il thang-ka
tessuta dai monaci buddisti, il regalo del Dalahi Lama nell’incontro con Paolo VI nel 1973.
Il thang-ka è un grande tessuto con valore spirituale e viene tessuto come atto di devozione e meditazione, una sorta di preghiera. 
Papa Montini, Paolo VI, ebbe speciale attenzione ai problemi del mondo del lavoro, dell’immigrazione e delle periferie.
Le sue encicliche trattarono il dialogo all’interno della Chiesa, con le diverse confessioni e religioni e con il mondo.
Visitare questa mostra farà conoscere il nuovo beato Paolo VI in un ottica diversa da cui di solito vengono presentati i papi.
Il catalogo 

è utile per ricordare la visita a questa unica e straordinaria mostra Paolo VI e gli artisti.
Apertura al pubblico fino al 15 novembre 2014 con i seguenti orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00, il mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
La domenica e i festivi la mostra è chiusa, l’ingresso alla mostra è gratuito.
Si consiglia sempre di informarsi per eventuali cambiamenti dei giorni ed orari.


giovedì 23 ottobre 2014

Cartoline da San Gimignano

Le cartoline sono della mia amica Amalia e risalgono a 20 anni fa.
Piazza Pecori, Oratorio di San Giovanni

 Piazza della Cisterna

mercoledì 22 ottobre 2014

Un soggiorno a Parma

Questa bellissima  città fu la "Petite Capitale" del Ducato di 
Maria Luigia d’Asburgo - Lorena, conosciuta semplicemente come Maria Luisa d'Austria o Maria Luigia di Parma.
Parma conserva capolavori artistici di varie epoche, ha palazzi e chiese da visitare ed è la città della musica. 
Una visita al Duomo (sec.XI-XII), dedicato all’Assunta, una delle più alte espressioni dell’architettura romanica padana, e al Battistero.

Continuando si trova il Monastero e la chiesa
di san Giovanni Evangelista del X secolo anche questa interessante per le opere che conserva.

Da vedere i due affreschi del Coreggio ed altri affreschi del 1510 circa che si trovano nei tre chiostri del monastero.
Una passeggiata rilassante tra i viali nel Giardino Ducale, nel centro storico, per vedere anche la stupenda 

Fontana del Trianon e poi visitare il Palazzo Ducale 

nell’interno del parco stesso.
Una visita particolare al
Palazzo della Pilotta che ospita
la Galleria Petitot della Biblioteca Palatina e dal Museo Bodoniano.
Da visitare anche
Galleria Nazionale palazzo della Pilotta
la Galleria Nazionale e la Pinacoteca Stuard
che si trova all'interno del Monastero di San Paolo e 
fortepiano Schantz di Maria Luigia d’Asburgo

il museo Lauco lombardi.
La Pinacoteca, intitolata al suo fondatore Giuseppe Stuard (1790-1834) conserva una ricca raccolta di opere della scuola toscana del '300 e '440, autori veneti del '600-'700 ed  emiliani del '400-'700. 
Questo ed altro Parma offre ai suoi visitatori per un soggiorno piacevole ma anche culturale ed enogastronomico come nessun altra città sa offrire.