mercoledì 26 agosto 2015

Un weekend a Termoli e alle Isole Tremiti

La città 
ha il borgo di origine medievale, 
il centro storico è racchiuso dalla cinta muraria con una bella porta 
d’accesso e una fontana.
Passeggiando per le stradine strette e tortuose si potrà vedere il vicolo più stretto d’Italia: Vico II Castello.
Da visitare 
il Duomo, 
il Castello Svevo e il centro cittadino 
con belle piazze
 e negozi senza dimenticare una sosta in qualche ristorante per assaggiare l’enogastronomia locale.
Termoli è anche un piacevole posto di mare ma permette anche di poter visitare le Isole Tremiti in poco tempo con i traghetti sia veloci che quelli normali che permettono una piacevole traversata.

L'arcipelago delle isole Tremiti comprende 5 isole, San Domino, San Nicola, Cretaccio, Capraia e Pianosa.  
Le isole Tremiti sono chiamate anche Isole Diomedee perchè secondo la leggenda fu Diomede a crearle.   
Le due isole abitate sono San Nicola e San Domino dove è possibile camminare nei 5 km di percorso, immersi nei pini d'Aleppo, costeggiando tutte le insenature principali dell'isola.
L’isola di San Nicola 
per gli appassionati di storia risulterà molto interessante
per castello e dalla fortezza ai quali si arriva attraverso una breve e larga strada a scaloni.
I resti 
monumentali e i vari cartelloni riportano le notizie
testimonianza della storia delle isole.

Sull'isola vi è una tomba di epoca ellenica chiamata 
ancora oggi la Tomba di Diomede.
La leggenda tramanda anche che Venere, dopo la sua morte, per compassione trasformò i compagni di Diomede in uccelli, le Diomedee, perchè facessero la guardia al sepolcro del loro re. 
Ma in realtà questi uccelli sono una particolare specie di gabbiani che si distinguono per il loro verso simile al pianto dei bambini. 
Il visitatore saprà scoprire le altre bellezze, qui non riportate, che Termoli e le isole Tremiti offrono per un bel weekend. 



martedì 25 agosto 2015

Le creazioni di moda di Azzadine Alaïa in mostra alla Galleria Borghese di Roma

Questa interessante mostra di abiti sarà visitabile, fino al 25 ottobre 2015, presso uno dei più importanti musei romani.
L’intendo della mostra, alla Galleria Borghese, è quello anche di far conoscere il particolare stile di Azzedine Alaïa.
Azzedine Alaïa, stilista nato a Tunisi e poi recatosi in Francia, con le sue creazioni ricopre il corpo femminile come una scultura anche 
in chiave moderna e che unificano femminilità, seduzione ed eleganza.  
I molti capi esposti mettono in evidenza il percorso artistico e creativo 
dello stilista, dai  primi anni ’80 alla collezione alta moda 2015/2016.
Le sue opere sono state esposte accanto i capolavori del Bernini, 
del Canova e del Caravaggio anche se, a mio parere, è un po’ improprio mettere un bellissimo abito di fronte al capolavoro 
della deposizione di Cristo.
Questo mix  di abiti di alta moda 
con le opere d’arte è un modo interessante per apprezzare i due modi diversi 
di concepire la bellezza nelle sue svariate forme in cui essa viene rappresentata.
La Galleria Borghese rientra nel circuito della Roma Pass e della Roma & Più Pass.
La prenotazione del biglietto è comunque obbligatoria.
I clienti in possesso della Roma Pass sono invitati ad effettuare la sola prenotazione dell'ingresso.
Si consiglia di chiedere ulteriori informazioni per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita alla mostra.


lunedì 24 agosto 2015

La Villa Litta di Lainate

Una visita a questa stupenda dimora storica in provincia di Milano è un vero piacere per trascorrere una giornata diversa per conoscere  le abitudini della nobiltà del tempo e dei loro proprietari che vanno dal XVI fino al XVIII secolo.
L’artefice di villa Borromeo Visconti Litta di Lainate fu il Conte Pirro I Visconti Borromeo nel 1585.

La visita si articola sia all'inteno che all'esterno della villa, tra mosaici, statue, affreschi, bellissimi giardini all’italiana, fontane e 
giochi d’acqua

ispirandosi alle ville medicee toscane.
La villa diventò sede di feste e ricevimenti ma accolse anche letterati, artisti e poeti.
Queste feste si ritrovano anche nei giorni odierni come la rievocazione storica che si terrà nei giorni di settembre 2015 
che farà rivivere tutto lo splendore di quel tempo passato.
Visitando l’interno si vedranno i bei saloni 


settecenteschi 
affrescati in modo superbo 


e il grande Salone della Musica con splendide balconate 
in ferro battuto per l’orchestra.
La visita continua nei bellissimi giardini tra una varietà 
di alberi, 
piante e limoni, le serre calde per le specie di piante esotiche.
Il Ninfeo è un vero spettacolo 
per le decorazioni a mosaico, 
Emiciclo - Venere al bagno
le grotte, stanze rivestite a mosaici di ciottoli bianchi e neri o dipinti e la varietà 
di giochi d’acqua.
Atrio dei Quattro venti
Percorrendo il grande giardino si noteranno fontane, 
nicchie con statue mentre la settecentesca fontana di Galatea, 
in marmo di Carrara, si trova  al centro dei giardini storici.
Molto bella è la “carpinata” un grande spazio verde 
con la fontana di Nettuno, è chiamato anche il “corridoio verde” ed è più lungo d’Europa.
Per visitare questa stupenda villa con giardini si consiglia di informarsi per i giorni, gli orari e quant’altro concerne la visita.
La villa è accessibile a persone con disabilità motorie, se accompagnate.

  

sabato 22 agosto 2015

La Basilica di San Marco a Venezia

Le notizie qui riportate sono state prese da vari libri e guide di Venezia in mio possesso acquistate in vari anni di visita a Venezia.
La costruzione della basilica ebbe inizio nel IX sec., dopo la traslazione del corpo di san Marco da Alessandria d’Egitto, e poi fu sospesa.
cartolina da me acquistata a Venezia

L’attuale aspetto della basilica risale tra il XI e il XV secolo ed è un capolavoro di architettura romano-bizantina ed è un gioiello più prezioso e delicato che Venezia abbia.

Lo studioso inglese John Ruskin considerò la basilica uno scrigno prezioso, un reliquario di gemme variopinte, di marmi e mosaici.
Le bellissime cupole, 
che riprendono l’arte orientale, avvolgono le tre facciate: 
quella meridionale verso il molo, quella settentrionale e quella maggiore 
che dà sulla piazza.
Guardando i bellissimi mosaici 
si potrà leggere il significato di messaggio spirituale, che la chiesa già dall’esterno, intende proporre ai fedeli e ai visitatori.
scena dell’Anastasis
Infatti sul portale d’ingresso si vedrà la visione 
della venuta ultima di Cristo giudice.
Sopra di questa immagine si trovano i quattro cavalli in bronzo, 
copia di quelli d’arte greco-alessandrina del IV e III secolo a.C. portati da Costantinopoli.
Guardando più in alto, sulla sommità del frontone, si vedrà la statua 
di San Marco e il Leone.
La Basilica di San Marco riunisce in sé la fede ed i fasti dell’antica Repubblica di Venezia.  
All’interno della Basilica di San Marco, denominata Basilica d’oro, 
è possibile ammirare il più grande tesoro, in tutta la sua magnificenza, 


di mosaici e dei numerosi oggetti preziosi custoditi al suo interno.
Il carattere bizantino che la contraddistingue appare soprattutto nei grandi mosaici che narrano le storie 
Cristo e san Marco
di San Marco, gli episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento.
Il gioiello più raffinato e prezioso è la Pala d’Oro 
parte della Pala d'oro
posta sull'altare maggiore della basilica che glorifica l'Evangelista e ne racchiude le reliquie.
Al termine della visita si saranno ammirati tesori e mosaici, l’architettura che è insieme bizantina, romana e veneziana racchiude la Basilica il più maestoso dei monumenti veneziani.